
L’Associazione Nova accoglie con dispiacere, ma con assoluta condivisione, le considerazioni espresse da Proposta Civica in merito alla mancata partecipazione del Comune di Orvieto alle importanti opportunità offerte dai bandi regionali dedicati al fotovoltaico e alle Comunità Energetiche Rinnovabili.
Come evidenziato nell’articolo, mentre decine di Comuni umbri hanno saputo intercettare risorse e progettualità strategiche per il proprio futuro energetico, Orvieto è rimasta ancora una volta ferma, incapace di cogliere opportunità concrete di sviluppo, risparmio e sostenibilità.
Per Nova, purtroppo, non si tratta di una sorpresa. Le parole di Proposta Civica trovano infatti piena conferma nella nostra esperienza diretta di confronto e collaborazione con l’attuale amministrazione comunale.Negli ultimi anni la nostra associazione ha investito tempo, competenze professionali e risorse per contribuire alla nascita di una Comunità Energetica Rinnovabile realmente comunale, partecipata e radicata sul territorio. Un percorso nel quale Nova ha offerto il proprio contributo sotto il profilo tecnico e organizzativo.
In primo luogo è stato scongiurato il rischio di adesione a Progetti Energetici Nazionali che avrebbero comportato la sostanziale perdita di ogni capacità decisionale da parte del Comune e del territorio, relegando cittadini, imprese ed enti locali ad un ruolo marginale e privo di reale governance. In secondo luogo Nova ha contribuito in maniera sostanziale alla redazione dell’atto costitutivo, dello statuto e del regolamento di quella che avrebbe dovuto rappresentare la prima e unica Comunità Energetica Rinnovabile comunale di Orvieto. Un modello costruito per garantire una governance territoriale autentica, con la partecipazione attiva di Comune, imprese, associazioni e cittadini, in grado di generare benefici ambientali, economici e sociali per l’intera comunità, in un’ottica di attenzione alle categorie economicamente più fragili.
Di tutto questo lavoro esiste ancora oggi una documentazione completa che testimonia un impegno concreto, serio e totalmente gratuito messo a disposizione della città. Purtroppo, nonostante l’enorme sforzo profuso, l’intero progetto è stato progressivamente abbandonato e lasciato nel dimenticatoio. Ciò che mancava non erano idee, progettualità o competenze. Mancava la volontà politica di tradurre il lavoro svolto in azioni concrete. Per questo motivo ad oggi non possiamo che parlare di immobilismo amministrativo. Proposta Civica, dall’interno delle istituzioni, ha più volte sollecitato l’amministrazione con proposte, atti e mozioni. Nova, dall’esterno, ha messo a disposizione professionalità, documenti, progettualità e lavoro operativo. Da entrambe le parti è stato fatto tutto il possibile.
Fin dall’immediato periodo post-elezioni amministrative del 2024, la nostra associazione fu formalmente invitata dal Comune a partecipare ad un tavolo di confronto finalizzato alla raccolta di proposte e progettualità per il territorio. Accogliemmo quell’invito con spirito costruttivo, inviando contributi, avanzando idee, mantenendo costanti interlocuzioni e dimostrando piena disponibilità al lavoro comune. Anche in quel caso, dopo l’iniziale apertura, ogni percorso si è progressivamente arenato. Dopo numerose comunicazioni e manifestazioni di disponibilità da parte nostra, l’amministrazione è semplicemente scomparsa dal confronto.
Per questo condividiamo pienamente l’analisi di Proposta Civica: il vero problema non è l’assenza di opportunità, né la mancanza di proposte o competenze presenti sul territorio. Il vero problema è l’incapacità dell’attuale amministrazione di ascoltare, coordinare e trasformare in risultati concreti il lavoro di chi prova a contribuire al bene comune. Nonostante tutto, Nova non intende rinunciare alla propria missione civica.
Per il bene della città, ribadiamo la nostra piena disponibilità a riaprire immediatamente un tavolo operativo sulle Comunità Energetiche Rinnovabili, sulle energie rinnovabili e più in generale sulle progettualità strategiche per il futuro di Orvieto. Noi ci siamo sempre stati e continueremo ad esserci, senza pregiudizi di sorta, né steccati ideologici. Ci auguriamo che anche l’amministrazione decida, finalmente, di esserci.









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