
ORVIETO – Nella seduta del 10 settembre, il consiglio comunale di Orvieto ha discusso l’interrogazione in merito alla chiusura temporanea dell’Ufficio postale di Ciconia presentata dal capogruppo di Forza Italia, Evasio Gialletti.
Con l’atto si chiedeva al sindaco «quali siano le motivazioni ufficiali che hanno determinato la chiusura temporanea dell’Ufficio Postale di Ciconia, chi abbia assunto la decisione e se l’Amministrazione comunale sia stata preventivamente informata da Poste Italiane, quale sia la durata prevista della chiusura e quale sia la data indicata per la riapertura dell’ufficio, quali iniziative il Sindaco e la Giunta abbiano già intrapreso, o intendano intraprendere, nei confronti di Poste Italiane per contestare tale decisione e ottenere la riapertura dell’ufficio nel più breve tempo possibile, quali misure siano state predisposte per limitare i disagi arrecati ai cittadini di Ciconia durante il periodo di chiusura, se il Sindaco intenda convocare un confronto formale con i rappresentanti di Poste Italiane, chiedendo garanzie precise sui tempi di riapertura e sulla piena continuità del servizio, se l’Amministrazione intenda coinvolgere il Consiglio comunale e la cittadinanza nella difesa di questo importante presidio di servizio. Si chiede inoltre al Sindaco di riferire in Consiglio comunale sulle iniziative concrete che intende assumere affinché la chiusura temporanea non si trasformi, di fatto, in una progressiva perdita del servizio per il quartiere di Ciconia».
«Poste Italiane – ha risposto il sindaco Roberta Tardani – è ormai da qualche anno che effettua queste chiusure temporanee nel mese di agosto, preannunciandole all’amministrazione comunale e anche all’utenza con un’informativa presso tutti gli uffici. Sulla chiusura degli uffici postali leggo testualmente quello che Poste Italiane ha scritto nella nota che ci ha mandato: “La chiusura estiva di alcuni uffici postali riguarda provvedimenti di rimodulazione dell’orario di apertura al pubblico che l’azienda adotta annualmente al fine di garantire un maggiore equilibrio tra la fisiologica flessione della domanda di servizi postali nel periodo estivo e la relativa offerta. Questi interventi, tra l’altro, hanno ottenuto l’autorizzazione dell’Autorità per le Comunicazioni e sono stati adottati anche in conformità dei criteri di cui al decreto del Ministero sui nuovi standard minimi degli uffici postali nel periodo estivo”. Questo per dire che quest’anno Poste Italiane ha chiuso gli uffici postali per quattro giorni in tutto il mese di agosto, alternandoli al fine di garantire una maggiore flessibilità del personale e soprattutto alla luce di una minore utenza che accede ai servizi. Naturalmente faccio mia la sua richiesta e la rivolgerò al direttore provinciale di Poste Italiane. Chiaramente non ho grandissima fiducia nel fatto che possa essere accolta perché è una programmazione che viene effettuata proprio per esigenze organizzative. Si tratta di quattro giorni che vengono alternati su tutto il territorio comunale, garantendo comunque l’apertura degli altri uffici e l’accessibilità ai relativi servizi».
Nella replica il consigliere Gialletti si è dichiarato «soddisfatto dell’interessamento e della risposta del sindaco». «Conosco quali sono i nostri limiti e le competenze – ha aggiunto – ma continuerò a muovermi a tutti i livelli, anche nazionali»









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