A distanza di tempo dalla tragedia di Amatrice, che ha toccato profondamente anche la comunità orvietana, torna a levarsi forte la voce di Beppe Giulietti. Il portavoce di Articolo 21 ha lanciato un accorato appello affinché la politica e il Governo non facciano cadere nel vuoto gli impegni assunti a suo tempo nei confronti dei familiari di Barbara e Matteo, e di tutte le vittime di gravi calamità.
Giulietti sottolinea come la vicinanza delle istituzioni non debba essere un atto formale limitato al momento del dolore acuto, ma un impegno concreto e costante nel tempo.
“È una questione di rispetto” – afferma con fermezza Giulietti – aggiungendo che tale rispetto “non si può esaurire davanti a una bara, o solo per il giorno del funerale”. Secondo il portavoce di Articolo 21, il dovere della politica e delle istituzioni si fa ancora più stringente con il passare del tempo. È necessario “fare il possibile perché le famiglie, che hanno subito ferite così gravi e che stentano a guarire, vedano riconosciuti i propri diritti”.
Un richiamo alla responsabilità e alla memoria, affinché alle promesse fatte nei giorni del lutto seguano fatti concreti a tutela di chi ha perso i propri cari in eventi drammatici.








