Di PrometeOrvieto
Una possibile situazione di criticità nell’organico del reparto di radiologia potrebbe rischiare di vanificare i recenti sforzi per il rilancio dell’ospedale ad Orvieto.
Chiediamo di fare tutto il possibile, perché questo non accada. Come PrometeOrvieto, abbiamo constatato con favore l’energia e l’entusiasmo dell’attuale dirigenza locale. Apprezziamo sinceramente gli investimenti in attrezzature e personale messi in campo per potenziare specialità come Urologia, Cardiologia, Ortopedia e Ginecologia, con il chiaro obiettivo di fare del nostro ospedale un nodo significativo della rete regionale. Un progetto ambizioso che, per trovare giusta sostanza e completamento, dovrà necessariamente passare anche per una profonda riorganizzazione e un riposizionamento strategico della Chirurgia.
Tuttavia, abbiamo il dovere di segnalare che ogni passo avanti rischia di essere annullato dal progressivo svuotamento della Radiologia. Per diversi motivi, il reparto è destinato a perdere a breve ulteriori validi professionisti. Questa situazione, nel breve periodo, rischierebbe di creare rallentamenti significativi al servizio.
La Radiologia è lo snodo essenziale per l’accertamento diagnostico dei cittadini e l’ingranaggio fondamentale per i processi operativi di tutti gli altri reparti. Le conseguenze di questa criticità sono già evidenti sul territorio. Riceviamo segnalazioni da parte di cittadini che lamentano disagi che si traducono spesso in un aumento forzato del ricorso alle cliniche private o in una migrazione sanitaria verso presidi lontani.
Senza un intervento straordinario per restituire la corretta operatività al settore radiologico, gli investimenti profusi per recuperare un degrado lungo vent’anni andranno perduti, sia nell’effettiva operatività clinica che nella percezione della cittadinanza. Pur riconoscendo l’impegno messo in campo finora per risollevare la struttura e la delibera emessa dalla USL il 25 agosto, nella quale si cerca di tamponare con personale medico andato in pensione, la gravità della situazione ci impone di chiedere chiarezza. Quali soluzioni intende adottare la Direzione, oltre il tentativo di tamponamento immediato e la necessaria accelerazione del concorso dei 4 radiologi in atto, per implementare questo reparto?










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