
In questa calda estate, quando la politica cittadina è vacante e priva di iniziative, mentre si lanciano spot su progetti avveniristici sulla futura riqualificazione dell’ex Caserma Piave, fino a ieri utilizzata come luogo di stoccaggio di rifiuti indifferenziati con la totale distrazione dell’Amministrazione Comunale e si informa la cittadinanza che da domani i negozi del centro storico, ormai sfitti da anni, dovranno adottare una cura estetica come da decoro urbano civile per non offendere i turisti che si trovano immersi in un decumano impoverito dalla crisi economica e dalla cecità di chi poteva prevenire quello scempio con politiche sociali ed imprenditoriali degne della città del Signorelli, ci giunge la sperata notizia che la Regione ha stanziato i soldi necessari per ripristinare la viabilità nella Strada Provinciale 12 Bagnorese, che unisce la frazione di Canale al resto del mondo abitato.
Ricordiamo tutti le interminabili polemiche su chi doveva decidere e cosa fare per rendere percorribile quella strada, ci rimbombano nelle orecchie, addirittura, le minacce arroganti del presidente della Provincia che si riteneva insultato per l’accostamento dell’affidamento dei lavori ad un’impresa locale del presidente dell’Unione Sportiva Orvietana, dal quale aveva acquistato i diritti sportivi per fondare, dal nulla, una nuova società di calcio a Terni, cancellando, di fatto, più di cento anni di storia cittadina della squadra locale. Bene! Nell’assestamento di bilancio della Regione Umbria, appena approvato, viene stanziato un milione di euro destinato ai lavori necessari per la strada che collega Orvieto a Canale, grazie all’interesse dell’assessore regionale alle Infrastrutture, Francessco De Rebotti, e alla proposta in Giunta dell’assessore regionale al Bilancio, Tommaso Bori.
Il Partito Democratico di Orvieto ha seguito in tutti questi mesi la vicenda senza ingerire nell’iter amministrativo necessario facendo pressione presso i livelli provinciale e Regionale, lasciando libera iniziativa al Comitato Cittadino “Per Canale” di interfacciarsi con le istituzioni senza indossare colori politici. Ma il silenzio e l’incapacità di chi governa questa città comincia ad essere evidente, il timore di alzare la voce per difendere i propri cittadini in difficoltà e l’assenza totale di potere di interlocuzione politica nei confronti di chi doveva e poteva risolvere il problema, dimostra che Orvieto ha bisogno di una nuova classe dirigente e che bisognava impedire al centrodestra locale di poter governare, ancora, dopo i primi cinque anni. Che serva di lezione tra tre anni!
Partito Democratico Orvieto









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