Accuse strumentali e palesemente ipocrite quelle lanciate dai gruppi consiliari di centrodestra in merito all’iter autorizzativo per l’ampliamento della discarica Le Crete di Orvieto. Gravissimo addebitare all’attuale amministrazione regionale decisioni che appartengono interamente alla passata Giunta Tesei come dimostrano gli atti e i documenti ufficiali: l’incremento volumetrico dell’impianto di Orvieto (pari a un aumento di 350.000 metri cubi) è stato deliberato dalla Giunta Tesei con la DGR n. 2 del 05/01/2022.
Quell’atto stabiliva esplicitamente la necessità di estendere la capacità residua delle discariche regionali strategiche. Una decisione presa allora nel silenzio più totale dell’intero centrodestra, che oggi – con una faccia tosta senza precedenti – si straccia ipocritamente le vesti per pura propaganda politica. La conferma inconfutabile di questa paternità politica si trova nello stesso avviso pubblico del 15 luglio 2026 per la procedura di Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale: la società Orvieto Ambiente Srl dichiara esplicitamente che il progetto viene presentato «in ottemperanza di quanto riportato nella DGR n. 2 del 05/01/2022 con la quale la Regione Umbria ha stabilito che si rende necessario assicurare la tenuta del sistema regionale mediante l’estensione della capacità residua delle volumetrie delle discariche strategiche regionali».
Dovrebbe vergognarsi l’intero centrodestra e in primo luogo la sindaca di Orvieto che nel 2022 non ha proferito parola. E’ scritto nero su bianco che quelle volumetrie erano finalizzate alla situazione transitoria per l’inceneritore. Ci vuole la faccia tosta e senza vergogna di questo centrodestra a dare lezione in materia di rifiuti, dopo che loro stessi hanno invaso l’Umbria di rifiuti speciali provenienti dalla Campania e altre zone fuori dal territorio regionale. Conferimenti che sono stati bloccati dall’attuale Giunta Proietti.
Anche gli interventi sugli altri impianti regionali sono stati tutti autorizzati ed eseguiti sotto la precedente gestione di centrodestra. Belladanza (Città di Castello): estensione autorizzata con Determinazione Dirigenziale n. 12227 del 23/11/2022. Borgogiglione (Magione): ottimizzazione dei volumi autorizzata con Determinazione Dirigenziale n. 6018 del 06/06/2023. Attribuire all’attuale Giunta regionale la responsabilità di ampliamenti pianificati, deliberati e autorizzati anni fa dalla Giunta Tesei è una gravissima e intollerabile falsità.
La destra conferma ancora una volta il suo schema consolidato: la diffusione di notizie false per disinformare e ingannare i cittadini. Ricordiamo a questi sciacalli della legalità che non aprire la procedura autorizzativa amministrativa di PAUR, in virtù proprio di quella DGR n. 2/2022 da loro stessi approvata e per il fatto che non è possibile revocare i legittimi affidamenti già acquisiti dai gestori dell’impianto, esporrebbe l’ente regionale a richieste di risarcimento milionarie che verrebbero pagate con i soldi delle tasse dei cittadini umbri. Visto che la destra ama suggerire scorciatoie arbitrarie, allora sfidiamo i loro amministratori locali: il Comune di Orvieto utilizzi i propri poteri e non conceda il titolo edilizio per la discarica, assumendosene la responsabilità di fronte alla legge, invece di pretendere che la Regione compia atti illegittimi per coprire i loro passati disastri amministrativi.
A differenza del passato, nel nuovo Piano rifiuti promosso dall’attuale Giunta non c’è alcun bisogno né di inceneritori né di ulteriori ampliamenti di discariche. La nuova riforma presentata dall’assessore De Luca taglia nettamente i ponti con le fallimentari scelte del passato in materia di incenerimento, andando in direzione opposta. Economia circolare, massimo riciclo, riuso e riutilizzo della materia. Trasformazione del rifiuto in risorsa, superando i vecchi modelli basati sul bruciare o sotterrare i materiali. Costruzione di filiere industriali green per creare ricchezza e occupazione qualificata sul territorio. Progressiva e inesorabile minimizzazione del ricorso alla discarica fino al suo completo superamento.
I cittadini dell’Umbria e di Orvieto devono riconoscere chi lavora per il bene del territorio e chi, invece, spaccia menzogne per nascondere i propri fallimenti politici.










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