ORVIETO – «Oggi è un giorno triste per Orvieto. Dieci anni fa, in quella maledetta notte del 24 agosto 2016, Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi, figli di questa città, hanno perso la vita mentre erano ad Amatrice per lavoro. Due ragazzi che erano esempio di vitalità, di abnegazione al lavoro e di legame con i valori più profondi della nostra comunità».
Lo afferma il presidente del consiglio comunale di Orvieto, Stefano Olimpieri, nel giorno della decima ricorrenza del terremoto di Amatrice in cui persero la vita i due giovani orvietani Barbara Marinelli e Matteo Gianlorenzi.
«A distanza di dieci anni – dice – è quanto mai doveroso ricordare loro e le 299 vittime innocenti di quel drammatico terremoto che ha colpito i territori dell’Appennino centrale, terre che rappresentano l’anima della nostra Nazione. Personalmente per me questo anniversario va al di là del doveroso ricordo istituzionale, visto che con Matteo ho passato momenti di vita indimenticabili nei luoghi più cari per i ragazzi delle nostre generazioni. Da presidente del consiglio comunale di Orvieto sento però ancora più forte l’obbligo morale e civile di ricordare i nostri due giovani concittadini. Le Istituzioni hanno anche il dovere politico di sostenere le richieste dei familiari per riuscire ad ottenere giusti ristori e necessari riconoscimenti. Lo Stato non può rimanere inerte e tutte le Istituzioni hanno il dovere di agire per ottenere questo risultato».










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