Sono iniziati nella notte tra domenica e lunedì i lavori di manutenzione straordinaria sulla linea ferroviaria ad alta velocità Firenze-Roma che comporteranno, fino al 28 agosto, l’interruzione della circolazione sulla direttissima tra Orvieto e Chiusi. Tre i principali interventi messi in campo da Rete ferroviaria italiana, per un investimento complessivo superiore a 6 milioni di euro e con oltre 80 addetti impegnati quotidianamente.
“Tre importanti interventi nell’ambito dei 1.300 cantieri attivi su scala nazionale”, ha spiegato all’ANSA Gabriele Ticci, direttore Infrastrutture Toscana di Rfi. Il primo cantiere, nei pressi di Orvieto, riguarda la manutenzione degli scambi ferroviari della linea ad alta velocità. Il secondo interessa il viadotto sul Paglia, indicato da Rfi come il viadotto ferroviario più lungo d’Italia, dove è prevista la sostituzione di 22 giunti e dei parapetti. Il terzo è nella galleria Fabro, dove vengono eseguiti interventi di manutenzione straordinaria attraverso trivellazioni, perforazioni e iniezioni di malte cementizie. “Dal 10 al 28 agosto – ha sottolineato Ticci – sulla Direttissima non transiteranno treni nella tratta tra Chiusi e Orvieto”.
Nel periodo dei lavori i convogli vengono deviati sulla vecchia linea ferroviaria tra Orvieto e Chiusi, consentendo così la prosecuzione della circolazione nonostante l’interruzione della direttissima. “Tutte le soluzioni di viaggio sono comunque pubblicate sui sistemi di vendita delle imprese ferroviarie e sono previsti allungamenti dei tempi di percorrenza già comunicati ai viaggiatori”, ha aggiunto Ticci. La scelta di concentrare i lavori ad agosto, secondo Rfi, è legata al minor utilizzo della ferrovia da parte di pendolari e lavoratori. Nei tre cantieri saranno impegnate ogni giorno oltre 80 tra ingegneri, tecnici e operatori di Rfi e imprese specializzate. Gli interventi sulla Firenze-Roma rientrano nel più ampio piano di cantieri sulla rete ferroviaria nazionale.
Rfi riferisce che sono infatti circa 1.300 quelli attivi ogni giorno tra grandi opere, manutenzioni e aggiornamenti tecnologici. Nel 2025 gli investimenti hanno raggiunto 11,6 miliardi di euro, il 49% in più rispetto al 2023. Il 37% delle risorse è destinato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza della rete e il 63% alle grandi opere strategiche. Secondo Rfi, gli investimenti realizzati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi sul valore della produzione, 8,6 miliardi sul Pil e coinvolto 112 mila occupati nelle filiere. La programmazione dei cantieri, sottolinea la società, è stata condivisa con Regioni, istituzioni, imprese ferroviarie e associazioni dei consumatori, concentrando le interruzioni nei periodi di minore traffico.










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