La nuova disciplina della sosta per i veicoli elettrici nel centro storico di Orvieto non deve essere letta come una riduzione delle agevolazioni, ma come una scelta di equilibrio finalizzata a rendere il centro più accessibile e vivo. Con l’aumento dei veicoli elettrici, mantenere la gratuità della sosta in tutte le piazze centrali avrebbe comportato il rischio di avere un numero crescente di posti auto occupati stabilmente, limitando la possibilità di sosta per chi raggiunge il centro storico per fare acquisti, usufruire dei servizi o frequentare le attività cittadine.

La decisione di mantenere la gratuità in Piazza d’Armi, Piazza XXIX Marzo e Piazza Angelo da Orvieto, prevedendo invece la sosta a pagamento nelle aree a più alta vocazione commerciale, nasce proprio dalla volontà di favorire una maggiore rotazione dei parcheggi, rendendo più semplice l’accesso ai negozi, ai pubblici esercizi e alle attività del centro. Un centro storico è vitale quando è facilmente raggiungibile e quando i posti auto vengono utilizzati da un numero maggiore di persone nell’arco della giornata. Favorire la rotazione significa sostenere concretamente il commercio, incentivare la presenza di cittadini e visitatori e contribuire alla vivibilità della città.
La mobilità elettrica continua a essere incentivata, come dimostrano il mantenimento della gratuità in alcune aree e gli investimenti nelle nuove colonnine di ricarica. Allo stesso tempo, è giusto che le piazze più centrali possano garantire un ricambio della sosta nell’interesse generale della città. Fratelli d’Italia Orvieto sostiene questa scelta perché amministrare significa trovare il giusto equilibrio tra innovazione, sostenibilità e tutela del tessuto economico locale. Un centro storico con parcheggi più disponibili è un centro storico più vivo, più frequentato e più attrattivo.









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