Questo anno scolastico è stato ricco di iniziative e successi per l’Istituto Omnicomprensivo “Raffaele Laporta” di Fabro. Un anno intenso, durante il quale studenti e studentesse, insieme alla Dirigente, alle/ai docenti e a tutto il personale scolastico, sono stati protagonisti di importanti esperienze formative, in Italia e all’estero.
Tra gli elementi che hanno maggiormente caratterizzato l’anno c’è sicuramente il forte impulso dato all’internazionalizzazione attraverso i progetti Erasmus+. Giappone, Finlandia, Spagna, Svezia, Grecia, Irlanda e Francia sono state alcune delle destinazioni che hanno visto protagonisti studenti e studentesse, la Dirigente, i docenti e il personale dell’Istituto.
Esperienze diverse, ma accomunate dallo stesso obiettivo: offrire agli studenti e alle studentesse l’opportunità di confrontarsi con altri sistemi scolastici, migliorare le competenze linguistiche, conoscere culture differenti e crescere sia dal punto di vista personale sia professionale.
Particolarmente significativa è stata l’esperienza in Giappone, che ha portato gli studenti e le studentesse dell’Agrario a vivere un percorso formativo di grande valore, confrontandosi con realtà scolastiche e agricole molto diverse dalle nostre. Un viaggio che ha rappresentato non solo un’esperienza internazionale, ma anche un’occasione concreta di crescita, autonomia e apertura mentale.
Le mobilità in Finlandia, Svezia, Spagna, Grecia, Irlanda e Francia hanno ulteriormente rafforzato la dimensione europea dell’Istituto, mentre l’accoglienza a Fabro di studenti e studentesse provenienti dalla Finlandia e dalla Francia ha trasformato la scuola in un vero luogo di incontro e confronto. L’Erasmus, quindi, non come semplice viaggio, ma come strumento educativo e formativo, capace di mettere in relazione scuola, culture e competenze.
Accanto a queste attività, un ruolo centrale ha avuto la formazione continua di tutto il personale scolastico, con percorsi di aggiornamento sull’intelligenza artificiale, sull’inclusione, sulle nuove metodologie didattiche e sull’innovazione educativa. Particolare rilievo hanno avuto le esperienze di job shadowing, che hanno permesso alla Dirigente, alle/ai docenti e a tutto il personale di confrontarsi con scuole europee e di riportare a Fabro nuove idee e buone pratiche, a beneficio diretto degli studenti e delle studentesse.
Accanto alla dimensione internazionale, l’anno scolastico ha regalato all’Agrario di Fabro “B. Marchino” importanti soddisfazioni anche sul piano delle competenze professionali. La più prestigiosa è arrivata ancora una volta da AgriUmbria, dove l’Istituto ha conquistato, per il secondo anno consecutivo, la vittoria nella Gara Nazionale di Valutazione Morfologica della razza Chianina. Un risultato straordinario, ottenuto confrontandosi con numerosi istituti agrari provenienti da tutta Italia.
Una vera e propria doppietta che conferma la qualità della preparazione degli studenti e delle studentesse e il valore di una didattica che unisce teoria, pratica, esperienza sul campo e rapporto diretto con il mondo agricolo e produttivo. Il progetto europeo Eco-Jobs, dedicato alle professioni verdi e alla sostenibilità, ha permesso a studenti e studentesse di confrontarsi con coetanei e partner internazionali su temi sempre più centrali per il futuro del lavoro. Particolarmente rilevante è stato anche il risultato ottenuto con il progetto “Stormwater Manager”, che ha portato l’Istituto al primo posto internazionale, valorizzando competenze legate alla gestione e al riutilizzo delle acque piovane. Un riconoscimento che dimostra come la formazione agricola possa essere strettamente connessa all’innovazione, alla tutela dell’ambiente e alle nuove professioni della transizione ecologica.
La scuola si è distinta anche sul fronte della cultura e della creatività. La vittoria in alcuni Premi Letterari rappresenta un ulteriore motivo di orgoglio e testimonia l’attenzione dell’Istituto verso una formazione completa, nella quale alle competenze tecniche si affiancano la lettura, la scrittura, la capacità di esprimersi e la sensibilità culturale. Un percorso che non si limita alla preparazione professionale, ma che punta alla crescita complessiva di studenti e studentesse come persone.

È questa la peculiarità dell’Istituto “Raffaele Laporta”: una scuola che valorizza il legame con il territorio e, al contempo, promuove innovazione, crescita e nuove prospettive. Una scuola che porta studenti e studentesse in Europa e nel mondo e che, allo stesso tempo, porta a Fabro esperienze, culture, idee e competenze nuove. Un percorso costruito grazie al lavoro quotidiano di studenti, studentesse, docenti, personale scolastico e dirigenza, insieme alle famiglie, alle aziende, agli enti e alle realtà del territorio. E mentre si conclude un anno scolastico così ricco di iniziative e successi, per l’Agrario di Fabro si apre una nuova pagina.
Da settembre prenderà avvio il primo anno dell’ITAS – Istituto Tecnico Agrario, con l’indirizzo di Viticoltura ed Enologia: una novità importante, che segna un passaggio decisivo nella storia dell’Istituto e guarda con forza al futuro, rafforzando il legame tra formazione, territorio, agricoltura, innovazione e mondo del lavoro. Il primo anno dell’ITAS sarà quindi l’inizio di una nuova fase: dopo i successi in Italia e all’estero, dopo aver portato Fabro in Europa e fino al Giappone, l’Istituto “Raffaele Laporta” è pronto a ripartire con una nuova sfida. Con le radici ben salde nel territorio e lo sguardo sempre più rivolto al futuro.












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