Dal 27 luglio al 3 agosto 2026 si è svolta la terza edizione estiva del laboratorio intensivo Creare Danza Orvieto, intitolata Corteo. L’attività di formazione, che ha spaziato dalla danza contemporanea, allo yoga, alla voce, è stata ospitata presso la Sala Expo del Palazzo del Popolo di Orvieto, dove ogni giorno per 8 ore il gruppo di quaranta allieve e allievi ha partecipato con grande entusiasmo alle classi.
Creare Danza Orvieto, promosso da Io ci sono per APS, è un progetto che riunisce cinque, tra danzatrici e formatori, tutti residenti o originari di Orvieto: Livia Bartolucci, Helene Gautier, Paola Lattanzi, Martina Sciucchino e Prem Sergio Tosi. Attraverso laboratori, pratiche somatiche, classi d’improvvisazione e composizione coreografica, si intende offrire non solo un percorso di crescita artistica, ma anche un’intensa esperienza di lavoro collettivo.
L’indagine coreografica ha riflettuto su come il potere organizzi l’isolamento dei corpi: li separi, li renda tracciabili, li confini dentro relazioni mediate e controllabili. “Il corpo collettivo nasce quando questa separazione viene rifiutata. Quando i corpi si incontrano, si espongono, occupano insieme lo spazio pubblico. Il corteo è una forma elementare di questa insurrezione: corpi che camminano insieme, che interrompono l’ordine dei flussi, che rendono visibile una moltitudine. In quel momento la città smette di essere solo un dispositivo di controllo e torna a essere un campo di presenza, confronto, conflitto e possibilità.”
Il gruppo, arrivato dall’Italia e dall’estero, è stato anche quest’anno calorosamente accolto dalla città di Orvieto offrendo ospitalità nelle proprie case private. Creare Danza è anche questo, è creare comunità attorno a un progetto, coinvolgere la città in un’iniziativa collettiva e permettere un incontro semplice e profondo tra le persone che vengono da fuori e chi la abita. Si ringraziano anche per il supporto Gli Integrali, l’azienda agricola Janas e Giulia Bartoccini.










Devi effettuare l'accesso per postare un commento.