
Fallito il tentativo di conciliazione davanti al Prefetto di Terni, l’Unione Sindacale di Base (USB) ha proclamato un primo sciopero aziendale di 4 ore per venerdì 24 luglio 2026 nei confronti della società “Obedience to Life”, operante in convenzione con l’ASL. Il sindacato ha inoltre annunciato l’avvio di azioni legali presso il Tribunale del Lavoro. I punti chiave della vertenza secondo la ricostruzione sindacale:
- L’accordo disatteso: Al centro dello scontro vi sarebbe il mancato rispetto di un verbale d’accordo del 3 marzo 2026. Secondo l’USB, l’azienda si era impegnata a liquidare in quattro tranche (a partire da giugno) alcune somme a titolo di arretrati legati all’applicazione del CCNL, previa verifica dei conteggi.
- La proposta di dimezzamento: Il sindacato riferisce che l’azienda avrebbe successivamente proposto di dimezzare le somme richieste da quattro lavoratrici, giustificando la richiesta con l’insostenibilità finanziaria derivante dall’estensione dei correttivi contrattuali a tutto il personale. Proposta giudicata “inaccettabile” dall’USB.
- La posizione dell’azienda al tavolo prefettizio: In sede di conciliazione, la società avrebbe confermato l’impossibilità di liquidare le cifre così come calcolate dalla controparte, eccependo inoltre che i contratti full-time non sarebbero stati interamente lavorati sotto il profilo delle ore effettive.
Il sindacato contesta le obiezioni aziendali, precisando che le somme richieste derivano da tutele e voci contrattuali non applicate (e non dal mero calcolo orario) e che l’adozione dei contratti a tempo pieno è stata una scelta organizzativa unilaterale della stessa azienda. L’USB ha infine criticato il fatto che tali presunte inadempienze contrattuali avvengano all’interno di una realtà che gestisce servizi in convenzione pubblica con l’ASL, preannunciando battaglia fino alla completa risoluzione della vicenda.
La redazione si rende disponibile ad ospitare l’eventuale replica dell’azienda.









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