Di Barbara Marinelli
Questa mattina verrò dimessa dall’Ospedale “Santa Maria della Stella” di Orvieto, dopo essere stata ricoverata per una caduta accidentale domestica. Ho avuto modo di constatare con mano la situazione. Vi posso dire e garantire che il nostro ospedale ha del personale eccellente, dalle oss agli infermieri, dai fisioterapisti ai medici, a partire dalla dottoressa Antonella Cometa, medico fisiatra responsabile della Rabilitazione Intensiva e Territoriale. Ho girato tre reparti, per mancanza di posti letto. Sono passata dalla Terapia Intensiva, che definisco “hotel 5 stelle senza Wi-fi”, alla Medicina Generale ed infine in Ostetricia.
Nei prossimi giorni verrà aperta la degenza alla Casa di Comunità in Piazza Duomo. Sarà una struttura – non di riabilitazione, dove ci sarà anche un serivizio di fisioterapia dove le persone potranno recuperare anche problemi motori, oltre che essere assistiti dai medici di Medicina Generale – che permetterà alla Usl di liberare posti letto nei vari reparti ospedalieri e un’opportunità per i pazienti di avere una riabilitazione post-ricovero gratuita.
Ringrazio tutto il personale ospedaliero che mi ha seguito e supportato in questi giorni che si erano messi complicati. Mi auguro che chi di dovere, con questi nuovi investimenti, possa finalmente mettere le basi per un’efficiente riorganizzazione dell’intero distretto, investendo anche e soprattutto nella strumentazione, in apparecchiature e dispositivi medici con i quali infermieri e oss possano così svolgere al meglio il proprio lavoro per il bene del paziente.
Posso tranquillamente dire che questa mia esperienza iniziata molto male si è poi risolta con un lieto fine. Questi giorni li ricorderò non con dolore, tristezza o rabbia, ma con speranza e gratitudine! Come assessore chiedo a tutti i miei colleghi di ogni colore politico di cominciare a parlare dell’Ospedale di Orvieto solo in maniera costruttiva, di non fermarsi più alle critiche, ma sedersi su una tavola rotonda e ragionare sul come ottimizzare le risorse disponibili. Un caro saluto a tutti coloro che ho conosciuto!










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