E’ stato inserito tra i candidati de “I Luoghi del Cuore”, il Castello di Fabro con l’obiettivo di realizzarne una concreta tutela e promozione. Ne dà notizia il Comune che ha aderito all’iniziativa promossa dal Fai (Fondo per l’ambiente italiano) che si concretizza in una raccolta di voti per poter far riconoscere il castello fra i beni tutelati.
L’amministrazione ricorda che vi è la necessità di raccogliere più preferenze possibili entro il termine del 15 dicembre di quest’anno.
“Ciascuno – spiega il Comune – può esprimere il proprio voto e sensibilizzare altre persone affinché lo facciano accedendo al link https://fondoambiente.it/luoghi/castello-di-fabro?ldc. Saremo grati a tutti coloro che vorranno esprimere il proprio voto, soprattutto in questo momento in considerazione delle problematiche che hanno recentemente investito il nostro castello”. Il Castello di Fabro sorge su un colle di 364 metri.
Originariamente struttura fortificata, con caratteristica forma a mandorla, fu fondato intorno all’anno Mille e restaurato nel Quattrocento e nel Cinquecento, quando ad intervenire sull’edificio fu Antonio da Sangallo il Giovane. Il castello di Fabro fu feudo dei Filippeschi fino al 1313, quindi passò ai Monaldeschi e nel 1488 a Cesario Bandini di Città della Pieve, i cui eredi lo abbandonarono a causa delle lotte di potere con Orvieto nel 1494. In seguito divenne un’importante roccaforte dello Stato Pontificio, mentre nel XVII° secolo divenne comune con i propri statuti.









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