
Leggiamo con un sorriso l’ultimo comunicato che Fratelli d’Italia Orvieto ci ha dedicato. A dire il vero, proviamo anche una certa soddisfazione: alla fine non hanno resistito. Hanno ignorato persino i consigli di chi, dall’alto, gli suggeriva di non nominarci mai più, sperando che prima o poi ci stancassimo. Evidentemente, la nostra presenza costante sul territorio li rende parecchio nervosi.
Ci accusano di non avere argomenti e di “rovistare negli archivi”, solo perché per lanciare un nostro articolo, uscito nel nostro sito, abbiamo usato l’immagine di un loro vecchio volantino. La verità è che se si fossero presi la briga di leggere il testo, anziché fermarsi solo alla foto, avrebbero scoperto che parlavamo di tutt’altro e affrontavamo temi ben più ampi e complessi. Ma si sa, fermarsi in superficie è molto più comodo.
Tuttavia, la situazione sfiora il ridicolo. Fratelli d’Italia, che si trova al governo sia della città che del Paese ha il coraggio di chiedere conto dei risultati a noi! Forse è il caso di ricordargli le basi della democrazia: loro hanno l’onere di governare, noi il dovere di fare opposizione. E ci riusciamo benissimo anche da fuori, senza sedere in Consiglio Comunale, ascoltando i cittadini e spiegando con chiarezza ogni nostra iniziativa, nonostante le difficoltà di non avere rappresentanti eletti.
Mentre loro si perdono in chiacchiere e scaricabarile, noi lavoriamo sul campo:
Sanità pubblica: Siamo stati gli unici a portare i comitati civici direttamente all’interno delle istituzioni regionali, per far ascoltare finalmente le vere problematiche della sanità territoriale;
Tutela del paesaggio: Stiamo difendendo con le unghie e con i denti il nostro territorio dall’impatto dell’impianto “Phobos”, un’opera che lo deturperà nel silenzio assordante del loro governo nazionale;
Beni comuni: Ci stiamo battendo affinché la struttura del Muzi sia realmente a disposizione di tutti i cittadini, e non un privilegio per pochi;
Sport per tutti: Non dimentichiamo la nostra raccolta firme per il Palazzetto dello Sport e la battaglia per garantire che i contributi sportivi vadano a tutte le realtà locali, e non con la solita logica degli “amici degli amici”.
In sintesi: stiamo facendo da fuori le istituzioni esattamente quello che loro non riescono a fare da dentro, ovvero tutelare gli interessi della comunità.
E quando non sanno più come coprire le loro mancanze amministrative, cosa fanno? Tirano fuori il classico disco rotto della propaganda nazionale: Superbonus, banchi a rotelle e mascherine. Un copione trito e ritrito a cui preferiamo non rispondere, per non offendere la nostra intelligenza e soprattutto quella degli orvietani. Ricorrere a slogan di anni fa pur di non parlare del presente è la più chiara ammissione di resa.
Noi continuiamo a stare tra la gente, a fare proposte e a occuparci dei problemi reali. A loro lasciamo il nervosismo, la confusione sui ruoli e le polemiche per nascondere il vuoto.









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