Il Partito Democratico di Orvieto ha scelto, fino a questo momento, di non alimentare le polemiche che hanno attraversato la città in merito alla cessione dell’Unione Sportiva Orvietana all’attuale Sindaco di Terni e Presidente della Provincia, Stefano Bandecchi, da parte dell’imprenditore orvietano Roberto Biagioli. Lo abbiamo fatto per senso di responsabilità istituzionale e per rispetto verso una vicenda che tocca corde profonde della comunità: la storia sportiva della città, il legame con i colori sociali, il ruolo educativo dello sport e l’affezione di tante famiglie che, per anni, hanno riconosciuto nell’Orvietana non soltanto una società calcistica, ma un patrimonio collettivo.
In questi giorni abbiamo letto dichiarazioni nelle quali veniva rivendicata, legittimamente, la libertà di vendere e acquistare una società sportiva. Tuttavia, riteniamo che una vicenda di questa natura non possa essere ridotta alla sola dimensione privatistica. Quando una squadra rappresenta per oltre un secolo una città, una maglia, una tradizione e un vivaio giovanile, la comunità ha il diritto di interrogarsi sul futuro di quel patrimonio.
Non intendiamo sostituirci agli organi competenti, né formulare giudizi che non ci appartengono. Prendiamo atto, tuttavia, di quanto riportato dagli organi di stampa circa l’esistenza di accertamenti da parte della Guardia di Finanza e della magistratura, che riguarderebbero anche possibili collegamenti tra la cessione della società sportiva e vicende relative ad affidamenti pubblici.
A questo proposito è doveroso ribadire con assoluta chiarezza che il procedimento penale, per quanto risulta, versa nella fase delle indagini preliminari. Fino all’eventuale sentenza definitiva, vige pienamente il principio costituzionale della presunzione di innocenza nei confronti di tutte le persone sottoposte a indagine. Proprio per il bene delle istituzioni coinvolte, della Provincia di Terni e dell’imprenditoria del territorio, auspichiamo che ogni profilo venga chiarito rapidamente, con la massima trasparenza e nel pieno rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento.
Ciò che invece compete direttamente alla politica locale, e in particolare all’Amministrazione comunale di Orvieto, è dare risposte immediate su ciò che rimane oggi in capo alla città. Per questa ragione chiediamo al Sindaco di Orvieto di riferire con chiarezza alla cittadinanza su tre questioni fondamentali. La prima riguarda il futuro dell’attività sportiva giovanile. Molti ragazzi che fino a ieri facevano parte del settore giovanile dell’Orvietana si trovano oggi in una fase di evidente incertezza. Al di là della legittimità della cessione societaria, resta il dovere pubblico di tutelare il protagonismo sportivo dei giovani orvietani e il diritto delle famiglie ad avere punti di riferimento chiari, affidabili e radicati nel territorio.
La seconda riguarda la gestione degli impianti sportivi comunali, a partire dallo Stadio Luigi Muzi. È necessario sapere con quali modalità l’Amministrazione intenda procedere, a chi saranno affidate le strutture, con quali criteri, con quali garanzie di continuità e con quale progetto complessivo per lo sport cittadino. Il Muzi non può essere considerato soltanto un contenitore tecnico o amministrativo: è un luogo simbolico della vita sportiva di Orvieto e deve tornare a essere parte di una strategia pubblica più ampia.
La terza riguarda la capacità dell’Amministrazione di esercitare fino in fondo il proprio ruolo di tutela istituzionale. In momenti delicati come questo, sarebbe stato opportuno coinvolgere tempestivamente anche le forze di minoranza presenti in Consiglio comunale. Non per trasformare ogni passaggio in uno scontro politico, ma per affrontare insieme una questione che riguarda la città intera, evitando incomprensioni, tensioni e conflitti sociali che una gestione più condivisa avrebbe potuto prevenire.
Nello stesso spirito chiediamo al Sindaco un’ulteriore attenzione, puntuale e pubblica, sullo stato dei lavori relativi alla strada Bagnorese e sulle iniziative necessarie a garantire il ritorno a una viabilità pienamente utile e sicura per i cittadini di Canale e del Botto. Anche questo è un tema che richiede impegno costante, celerità e capacità di interlocuzione con tutti i livelli istituzionali coinvolti. Il Partito Democratico di Orvieto non è interessato a cavalcare polemiche sterili. È interessato, invece, a difendere ciò che appartiene alla comunità: lo sport, i giovani, gli impianti pubblici, la viabilità, la credibilità delle istituzioni e il rapporto di fiducia tra cittadini e amministrazione. Per questo chiediamo al Sindaco di assumere fino in fondo un’iniziativa pubblica, trasparente e istituzionalmente adeguata, capace di chiarire il futuro dello sport cittadino, tutelare le famiglie coinvolte, rilanciare il ruolo del Muzi e garantire alla città risposte all’altezza della sua storia.
Partito Democratico di Orvieto










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