La tendenza a ridurre l’ emergenza climatica ad una esagerata tendenza ideologica della Sinistra pone la Destra al governo centrale e nei territori un problema di primaria importanza, come permettere ai cittadini più deboli ed indifesi la sopportazione delle alte temperature estive nei luoghi deputati a quelle accoglienze. Se da una parte, ecologisti, progressisti e popolazione attenta agli sprechi energetici e al conseguente inquinamento ambientale rilevano un abuso di condizionatori del clima in ogni luogo pubblico e nelle abitazioni private, gli stessi sottolineano le proteste dei cittadini e chiedono di dotare asili, scuole primarie e residenze che ospitano anziani di strumenti atti a sopportare il caldo di questi mesi estivi. Non una contraddizione, ma semplice ed intelligente uso di tecnologie che soddisfino i bisogni primari di salute pubblica degli esseri più indifesi contro lo spreco esagerato di energia elettrica pubblica a vantaggio di semplici privati.
Di seguito l’interrogazione “Emergenza caldo negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia” a firma del Gruppo consiliare PD di Orvieto:
Premesso che:
- il cambiamento climatico rende sempre più frequenti e intense le ondate di calore, con temperature che possono compromettere il benessere di bambini, educatori, insegnanti e personale scolastico;
- il Ministero della Salute richiama l’attenzione sulla necessità di adottare misure di prevenzione a tutela delle persone più fragili durante i periodi di caldo intenso;
- i bambini nella fascia 0-6 anni, e in particolare quelli che frequentano gli asili nido, sono tra i soggetti più vulnerabili agli effetti delle alte temperature;
- molti edifici scolastici sono stati realizzati in un contesto climatico diverso da quello attuale e non dispongono di adeguati sistemi di raffrescamento e deumidificazione;
non è accettabile che bambini così piccoli trascorrano le giornate in ambienti surriscaldati, confidando esclusivamente in misure temporanee quali ventilazione naturale, ventilatori o maggiore idratazione.
Considerato che:
- il Comune ha il dovere di garantire ambienti salubri e sicuri nei servizi educativi e scolastici;
- la criticità interessa soprattutto gli asili nido, ma riguarda anche le scuole dell’infanzia, che accolgono bambini in età prescolare e svolgono attività per un periodo dell’anno più esteso rispetto ad altri ordini scolastici;
- il prolungamento del servizio dei nidi comunali nel mese di luglio rende ancora più urgente verificare l’idoneità climatica degli edifici;
- è necessario disporre di una ricognizione aggiornata degli impianti di climatizzazione, raffrescamento e deumidificazione presenti nelle strutture comunali e programmare gli interventi necessari ove tali impianti risultino assenti o insufficienti;
- è altresì necessario provvedere alla riparazione o sostituzione delle serrande e degli altri sistemi di schermatura solare non funzionanti, sia per il contenimento del calore sia per la sicurezza degli edifici;
- occorre verificare che il nuovo edificio della scuola dell’infanzia “Collodi” di Sferracavallo sia già predisposto per l’installazione di impianti di climatizzazione e deumidificazione;
- il miglioramento della qualità degli ambienti educativi si inserisce nel quadro del sistema integrato di educazione e istruzione dalla nascita ai sei anni previsto dal D.Lgs. 65/2017;
- esperienze presenti anche in comuni limitrofi dimostrano la validità del modello dei poli educativi 0-6, mentre la Regione Umbria mette a disposizione risorse a sostegno dello sviluppo del sistema integrato e della qualificazione delle strutture.
Tutto ciò premesso e considerato, si interroga il Sindaco e la Giunta per sapere:
- se sia stata effettuata una ricognizione degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali con riferimento alla presenza e all’efficienza degli impianti di raffrescamento, climatizzazione e deumidificazione
- quali strutture siano attualmente dotate di impianti adeguati e quali presentino invece carenze o criticità, anche in vista del prolungamento del servizio nei nidi comunali durante il mese di luglio;
- se l’Amministrazione intenda predisporre un piano di interventi per l’installazione o l’adeguamento degli impianti necessari a garantire condizioni ambientali adeguate alla salute e al benessere di bambini e personale;
- se sia stata effettuata una verifica dello stato delle serrande, degli oscuranti e degli altri sistemi di protezione solare e quali interventi siano programmati per la loro riparazione o sostituzione;
- se il nuovo edificio della scuola dell’infanzia “Collodi” di Sferracavallo sia già predisposto per l’installazione di impianti di climatizzazione e deumidificazione e, in caso contrario, se si intenda provvedere prima della conclusione dei lavori;
- se l’Amministrazione intenda avviare una riflessione sull’istituzione di poli educativi 0-6 anche nel Comune di Orvieto, nell’ambito del sistema integrato previsto dal D.Lgs. 65/2017;
- se siano previste iniziative per intercettare finanziamenti regionali, nazionali o europei destinati all’adeguamento climatico degli edifici scolastici, al miglioramento degli ambienti educativi e allo sviluppo del sistema integrato 0-6.









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