La sanità rappresenta la priorità dell’azione di governo del Partito Democratico in Umbria. È questo il messaggio emerso con forza dall’Assemblea regionale del Pd, riunitasi giovedì 9 luglio al Park Hotel di Ponte San Giovanni per discutere il contributo del Partito alla costruzione del nuovo Piano socio-sanitario regionale. Un confronto intenso, partecipato e ricco di proposte, che ha visto intervenire amministratori, dirigenti, iscritti e rappresentanti istituzionali, confermando la volontà del Partito Democratico di essere protagonista nella definizione di una riforma destinata a segnare il futuro della sanità umbra.
Nel corso dei lavori è intervenuta anche la Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha sottolineato il valore dei partiti come luoghi di elaborazione politica, confronto e partecipazione democratica. Proietti ha inoltre evidenziato il ruolo di impulso e di proposta che il Partito Democratico, prima forza della maggioranza regionale, sta svolgendo nel percorso di costruzione del nuovo Piano socio-sanitario. Nelle conclusioni, il segretario regionale Damiano Bernardini ha ribadito la volontà del Pd di esercitare fino in fondo il proprio protagonismo politico su una delle sfide più importanti della legislatura.
«Il nuovo Piano socio-sanitario – ha affermato Bernardini – dovrà rappresentare una riforma strutturale, capace di guardare ai prossimi decenni e non soltanto alle emergenze del presente. Abbiamo bisogno di una sanità che torni a investire sulle persone, valorizzando il lavoro e le competenze dei professionisti, rafforzando la medicina territoriale e la rete dei servizi di prossimità, consolidando il sistema ospedaliero regionale e garantendo ai cittadini un diritto alla salute pienamente esigibile.»
Il Partito Democratico individua tra le priorità strategiche la valorizzazione dell’Azienda Ospedaliera di Perugia e l’investimento sul nuovo ospedale di Terni, destinato a diventare una struttura di nuova generazione, punto di riferimento per l’intera Umbria e capace di attrarre pazienti anche dalle regioni limitrofe. Per il Pd, il nuovo Piano dovrà essere lo strumento con cui invertire definitivamente la rotta rispetto agli anni passati, rimettendo al centro la sanità pubblica, universale e di qualità.
«La sfida del Partito Democratico – ha concluso Bernardini – è rilanciare un processo di de-privatizzazione della sanità, tornando a far funzionare davvero il servizio sanitario pubblico. Significa ridurre le liste d’attesa, rafforzare i servizi territoriali, investire sul personale e restituire ai cittadini la fiducia in un sistema sanitario capace di garantire cure di qualità senza lasciare indietro nessuno.» L’Assemblea regionale ha così confermato la volontà del Partito Democratico di accompagnare con idee, proposte e responsabilità il lavoro della Giunta regionale, contribuendo alla definizione di un Piano socio-sanitario che rappresenti una svolta per il futuro dell’Umbria.










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