Una denuncia ai carabinieri di Orvieto, un’anziana non autosufficiente e due episodi che i familiari definiscono gravissimi. È quanto emerge dall’esposto presentato nei confronti di una badante straniera, chiamata nei giorni scorsi ad assistere una donna costretta a letto da una grave malattia.
Secondo quanto denunciato, la collaboratrice domestica sarebbe stata sorpresa dalla figlia dell’anziana e da un’amica di famiglia mentre utilizzava uno schiacciamosche direttamente sul corpo della paziente per eliminare gli insetti che le si posavano addosso. Le due donne, dopo aver assistito per alcuni istanti alla scena, sarebbero intervenute interrompendo immediatamente quanto stava accadendo.
Il comportamento della badante è ora al centro dell’esposto presentato all’Arma dei Carabinieri, chiamata a verificare i fatti e le eventuali responsabilità. Nella denuncia viene segnalato anche un secondo episodio ritenuto particolarmente grave dai familiari. La donna, ancora nel periodo di prova, avrebbe concordato un compenso di 415 euro per l’attività svolta dal 22 al 30 giugno, chiedendone però il pagamento anticipato già il 25 giugno. Richiesta che, secondo quanto riferito nell’esposto, sarebbe stata accolta.
Il pomeriggio del 30 giugno, però, la badante non si sarebbe presentata al lavoro senza alcun preavviso.
“La signora – si legge nella denuncia – essendo in prova, non aveva ancora ricevuto un incarico definitivo, ma era stato concordato con lei un compenso di 415 euro per i giorni dal 22 al 30 giugno compreso, da pagare il 30 giugno. Il giorno 25 giugno ha chiesto che le venisse anticipato il pagamento. Cosa che è stata fatta. Il pomeriggio del giorno 30, senza nessun preavviso, non è venuta a lavorare creando una grossa difficoltà ai parenti e un grosso rischio per la salute perché saltava completamente l’orario per la terapia medicinale e, soprattutto, non veniva praticata l’indispensabile iniezione di un farmaco antitrombotico prescritta dal Pronto soccorso dell’ospedale di Orvieto”. Sarà ora l’attività investigativa dei carabinieri a chiarire quanto effettivamente accaduto.










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