
Coldiretti Umbria esprime soddisfazione per l’approvazione da parte della Giunta regionale dell’Umbria dei criteri per la concessione degli aiuti destinati all’acquisto di capi riproduttori selezionati iscritti ai libri genealogici o ai registri anagrafici di razza, da parte delle imprese zootecniche regionali.
Si tratta – commenta Coldiretti – di un intervento atteso da molti anni dal comparto e che rappresenta una risposta concreta alle esigenze degli allevatori umbri, chiamati quotidianamente a confrontarsi con costi di produzione elevati e con la necessità di investire nel miglioramento genetico degli allevamenti, nella qualità delle produzioni e nella tutela della biodiversità zootecnica. La misura, era tra le richieste avanzate da Coldiretti nell’ambito della mobilitazione dello scorso marzo a Perugia, quando centinaia di agricoltori e allevatori avevano portato all’attenzione delle istituzioni regionali le principali criticità del settore e la necessità di strumenti mirati a sostegno della competitività delle imprese agricole umbre.
“Parliamo di un provvedimento importante che mancava da troppo tempo – sottolinea Stefano De Carolis, allevatore di Cascia e vicepresidente di Coldiretti Perugia. Sostenere l’acquisto di riproduttori selezionati significa investire sul futuro delle aziende zootecniche, sulla qualità delle produzioni e sulla conservazione del patrimonio genetico delle nostre razze. Si tratta di un segnale concreto nella direzione indicata dal mondo allevatoriale, che continua a chiedere misure efficaci per sostenere sostenibilità economica e redditività delle imprese.
Specie per le aree interne e montane dell’Umbria – precisa De Carolis – dove la zootecnia rappresenta spesso una delle poche attività economiche in grado di garantire presidio del territorio e occupazione, questo intervento assume un valore ancora più significativo. Sostenere le aziende significa non solo tutelare il loro reddito, ma anche garantire un’offerta alimentare di eccellenza. Le famiglie e i cittadini hanno bisogno, infatti, di poter contare su prodotti sani, controllati e legati al territorio, frutto del lavoro responsabile dei nostri allevatori capaci di esprimere un modello legato alla qualità, al benessere animale e alla sostenibilità”.
“Questa misura è anche il risultato di un confronto costante con le istituzioni e delle richieste che Coldiretti ha avanzato con forza durante la mobilitazione – evidenzia Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria. Da tempo sollecitavamo il ripristino di uno strumento che mancava dal 2012 e che gli allevatori consideravano prioritario. Accogliamo quindi con favore questo atto, auspicando che possa rappresentare un ulteriore passo all’interno di una strategia più ampia di sostegno alla zootecnia regionale, settore fondamentale per l’economia agricola umbra e per la vitalità delle aree rurali, che vale oltre il 30% della Produzione Lorda Vendibile agricola regionale.
Seguiremo con attenzione le successive fasi attuative, affinché le risorse disponibili possano tradursi rapidamente in opportunità concrete per le aziende del territorio. La zootecnia umbra, al pari di tanti altri comparti – conclude Rossi – sta affrontando difficoltà e sfide importanti ed è per questo che sono fondamentali interventi concreti. Quando il mondo agricolo si mobilita lo fa per portare all’attenzione problemi reali, proponendo soluzioni: oggi registriamo una prima risposta importante, ma resta necessario proseguire su questa strada per garantire prospettive e tutela dei redditi a tutte le imprese del settore primario, fondamentale anche per il benessere e la salute di tutti i cittadini”.









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