
ORVIETO – «Alla luce delle sollecitazioni che mi vengono rivolte ritengo necessario tornare a intervenire sulla vicenda della vendita dell’Orvietana per riportare il confronto su un piano di realtà, di correttezza istituzionale e di rispetto dei ruoli».
Lo afferma il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani.
«La cessione della società e la successiva fusione – dice – sono state decisioni assunte esclusivamente da soggetti privati nell’ambito della loro piena autonomia organizzativa e gestionale. Si tratta di un processo ormai concluso e perfezionato rispetto al quale il Comune non ha mai avuto alcun potere di intervento. L’ho detto fin dal primo momento, in occasioni pubbliche e istituzionali, e lo ribadisco con chiarezza: non abbiamo condiviso la scelta fatta dalla proprietà della società, non ne eravamo a conoscenza e non volevamo che si chiudesse in questo modo una storia lunga 116 anni. Ma cercare di attribuire all’amministrazione comunale responsabilità, omissioni o presunti silenzi in relazione a dinamiche di natura privatistica significa alimentare una narrazione priva di fondamento. Ancora più grave è cercare di insinuare dubbi e fare illazioni sull’operato del sindaco e dell’amministrazione comunale prendendo a pretesto eventuali decisioni che, anche in questo caso, attengono alla sfera personale dei soggetti coinvolti e non hanno alcuna implicazione di natura politica».
«Oggi – prosegue il sindaco – la priorità e la responsabilità dell’amministrazione comunale è garantire che centinaia di ragazze e ragazzi di Orvieto e del territorio possano continuare a praticare sport, crescere in un ambiente sano e avere una prospettiva per il proprio futuro sportivo. Perché un Comune e un sindaco non difendono una società privata, il sindaco e le istituzioni difendono il diritto allo sport della propria comunità a prescindere dalle categorie. E ora il modo per onorare al meglio 116 anni di storia di una società è difenderne il patrimonio più grande, i suoi giovani. Il ruolo del Comune in materia sportiva, come ente pubblico, è chiaro e non può essere distorto: garantire le condizioni strutturali e organizzative affinché lo sport si possa sviluppare e praticare sul territorio.
Ciò significa investire sugli impianti sportivi, assicurarne la manutenzione e la gestione, mettere a disposizione spazi adeguati e sicuri alle associazioni che operano quotidianamente per la crescita dei nostri ragazzi e della comunità. È su questi ambiti concreti che si misura l’azione amministrativa, non su trattative tra soggetti privati né su decisioni societarie già concluse. L’amministrazione comunale – conclude – continuerà, come ha sempre fatto, a confrontarsi con tutte le realtà sportive del territorio per accompagnare questa fase delicata e costruire le condizioni affinché lo sport orvietano possa continuare a crescere. È questo l’impegno che possiamo assumere e che intendiamo mantenere con serietà e senso di responsabilità».









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