Una Via Antica da salvare (e certificare) più antica del Cammino di Santiago, della Francigena. È la Via Etrusca Bolsena-Orvieto. Via del Pellegrinaggio del Corpus Domini “Marcia della Fede”; sull’Antica Via Vulsinea che unisce le vie Romee Francesca e Allemagna. La Via tra Bolsena e Orvieto è indicata sui documenti e sulle cronache medioevali come “Antica Via Vulsinea”.

È la Via che unisce Velzna Orvieto con Volsini Bolsena … che appunto sarà nominata al plurale Volsinii per indicare le due pòlis [come per Falerii]: quella prisca originaria, sulle antiche vie terrestri e fluviali con annessi porti e campi nundinarum, per le fiere e le feste annuali (al Luogo Celeste di Campo della Fiera in Orvieto e al Fanum di Bolsena); delenda da Roma nel 264 a.C. e la nuova colonia, già antico pagus etrusco, sul Lago. L’Alfina è la Terra Antica di Volsinii.
Qui passano tante vie antiche consolari del cursus publicus, Cassia, Traiana Nova, Gioviana e le Romee medioevali, Francesca e Allemagna (Teutonica/Germanica). L’Antica Via Vulsinea è il percorso delle reliquie del Corporale del miracolo eucaristico di Bolsena, adorate in processione tappezzata di infiorate nel 1264 da Papa Urbano IV, che dalla Sede Apostolica in Orvieto, con Bolla Transiturus, istituì e promulgò la solennità eucaristica del Corpus Domini, da farsi il giovedì dopo l’ottava di Pentecoste [l’officio della festa fu composto da Tommaso D’Aquino, con Bonaventura da Bagnoregio nello studium curiae alla corte pontificia orvietana].
Buon Corpus Domini, che interceda baluardo col Cammino del Corporale sull’Antica Via Francigena per custodire e salvaguardare queste Terre antiche dell’Alfina da bieche diaboliche (“diaballomai” sensu) speculazioni che sfruttano il Bene Comune del e nel saluberrimo bellissimo ecosistema ambientale dell’Alfina con pseudoprogetti cosiddetti green; quali cementificazioni e devastazioni di vaste aree dell’altopiano con distese desertiche di pannelli fotovoltaici e babeliche torri eoliche.
L’Antica Via Vulsinea, Strada del Corporale Bolsena-Orvieto, deve essere tutelata, sempre curata e manutenuta, certificata tra i Cammini d’Europa e nel mondo, dall’UNESCO, dallo Stato Italiano come anche da quello Vaticano e nelle Regioni Lazio e Umbria e presso i Ministeri competenti: come Bene Culturale, Ambientale, Spirituale e della Pubblica Salute. Buon Corpus Domini. (Silvio Manglaviti)









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