La Salute è il bene comune più intimo e più sociale per ognuno di noi. La sanità, che deve garantire il pieno diritto alla Salute ad ognuno, non può considerarsi una merce, né può ridursi ad un semplice servizio. È un diritto costituzionale che definisce la qualità della nostra democrazia e la dignità delle di chi abita le nostre comunità. Eppure, da troppo tempo assistiamo ad uno smantellamento silenzioso ma costante del Servizio Sanitario Regionale, attraverso esternalizzazioni, l’ampliamento delle convenzioni con strutture private ed una progressiva riduzione della capacità pubblica di risposta ai bisogni di salute.

Il Comitato Orvietano per la Salute Pubblica ritiene che sia giunto il momento di uscire dalle dichiarazioni di principio e di affrontare la realtà dei fatti. Con l’imminente discussione in Consiglio Regionale dell’Umbria del nuovo Piano Sanitario Regionale, si apre una finestra decisiva: le scelte che verranno fatte nei prossimi mesi determineranno se la nostra regione imboccherà la strada del rafforzamento pubblico o quella, irreversibile, della privatizzazione di fatto.
Per questo lanciamo un appello a tutte le cittadine e i cittadini, alle forze politiche, alle organizzazioni sindacali, ai comitati e alle associazioni del territorio che si riconoscono nel valore della sanità pubblica e universale, per partecipare al momento di discussione e confronto che si terrà Venerdì 3 Luglio alle Ore 18 presso Lo Scalo Community Hub.
Non sarà un incontro di parte, né una tribuna elettorale. Sarà un momento di confronto aperto e trasparente, in cui chiedere pubblicamente a chi ha responsabilità istituzionali, rappresentanza politica o ruolo sociale di assumere una posizione chiara e verificabile:
• Siete disposti a sostenere concretamente un percorso di de-privatizzazione del Sistema Sanitario Regionale?
• Quali impegni precisi intendete portare nella discussione del nuovo Piano Sanitario Regionale per garantire che la sanità umbra torni ad essere interamente pubblica, accessibile e di qualità?
• Come intendete tradurre le parole in atti amministrativi, investimenti e scelte organizzative misurabili?
Crediamo che la pressione popolare e il controllo civico siano strumenti indispensabili per tutelare il diritto alla salute. Ma crediamo anche che il confronto sia l’unica via per distinguere tra chi difende la sanità pubblica a parole e chi è pronto a battersi per essa nei fatti. Nessuno può chiamarsi fuori. La posta in gioco è troppo alta per consentire ambiguità o rinvii. Invitiamo tutte le realtà interessate a partecipare, a portare le proprie proposte e a impegnarsi pubblicamente davanti alla comunità.
Comitato Orvietano per la Salute Pubblica OdV









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