
Condividiamo le preoccupazioni espresse dal sindaco Roberta Tardani e dall’Amministrazione Comunale sul nuovo Piano regionale dei rifiuti e sugli effetti che avrà su Orvieto e sulle tasche dei cittadini. Le dichiarazioni fatte dall’assessore regionale all’Ambiente Thomas De Luca nel recente incontro pubblico tenutosi ad Orvieto – dichiarazioni ripetute anche sui social – sono tutt’altro che rassicuranti, soprattutto quando lo stesso assessore afferma che “non ci sarà alcun ulteriore ampliamento della capacità dei siti di smaltimento rispetto a quanto approvato dalla Giunta Tesei con la DGR 2.2022”.
L’assessore continua a sostenere una ricostruzione che non corrisponde alla realtà, sapendo che gli obiettivi fissati dal suo piano non sono realizzabili nei tempi dichiarati: altro non fa che mettere le mani avanti, al fine di costruirsi un alibi futuro per consentire l’ampliamento della discarica di Orvieto, scaricando – come fa di solito – le responsabilità sul passato. Lo ribadiamo: con quella delibera la Giunta Tesei non ha mai autorizzato l’ampliamento della discarica Le Crete.
L’eventuale riprofilatura era solamente una previsione (appunto eventuale!) da valutare nel caso in cui non si fosse attuata la pianificazione regionale (compresa la costruzione del termovalorizzatore). La prova – certificata anche da una sentenza del Tar – è che dopo quella delibera sono state ampliate solo le discariche di Belladanza e Borgoglione ma non certo quella di Orvieto. Ed allora più di quelle dette, a preoccupare sono le parole non dette perché l’assessore non ha risposto su cosa farà la Regione nel caso in cui Acea dovesse chiedere formalmente l’ampliamento della discarica di Orvieto.
Noi temiamo di saperlo. La verità è che il nuovo Piano regionale oggi non offre alcuna soluzione concreta e immediatamente realizzabile per chiudere il ciclo dei rifiuti, che i necessari ingenti investimenti sugli impianti e i costi smisurati per raggiungere percentuali altissime di raccolta differenziata li pagheranno i cittadini nelle bollette e che il sistema continuerà a reggersi sulle discariche. Per questo continueremo a difendere il territorio da ogni ipotesi di ulteriore ampliamento della discarica e a chiedere alla Regione scelte concrete, sostenibili e non ideologiche per il futuro della gestione dei rifiuti in Umbria.
Gruppo Consiliare Civitas








