Quasi 6 milioni di euro di avanzo libero nel Bilancio Comunale del 2025. Per la precisione 5.943.000 euro. E la Sindaca sceglie di presentare questo dato come un motivo di orgoglio e di buona gestione comunale. Ma di cosa ci si può vantare quando si chiude il Bilancio 2025 non spendendo risorse che avrebbero potuto migliorare la vita degli orvietani e la qualità della città?
Per capire la portata di questa cifra basta confrontarla con ciò che ogni anno versiamo al Comune. L’avanzo equivale al doppio dell’addizionale IRPEF comunale: significa che avrebbero potuto azzerarla (oggi e’ al massimo) e sarebbe rimasto un avanzo di 3.200.000 euro. È superiore all’intero gettito della TARI. Coprirebbe più della metà dell’incasso totale dell’IMU.
Se sommiamo tutte le imposte comunali — IMU, IRPEF, TARI, Tassa di soggiorno — arriviamo a 16,6 milioni: significa che il Comune ha “risparmiato” un terzo di tutto ciò che i cittadini pagano in tasse. E mentre i cittadini pagano il massimo su tutto e chiudiamo con un avanzo di quasi 6 milioni, ci è stato detto che era impossibile utilizzare i 600 mila euro della discarica per evitare l’ennesimo aumento della TARI! Aumento che infatti è arrivato puntuale anche quest’anno.
Se non volevano ridurre le tasse, almeno potevano migliorare i servizi. Con quasi 6 milioni disponibili si sarebbe potuto raddoppiare l’intera spesa per le Politiche Sociali e Famiglia, oggi sotto i 5 milioni; potenziare l’Istruzione e il Diritto allo Studio, che si fermano a 3,5 milioni; finanziare finalmente vere Politiche Giovanili, dove spendiamo zero se si esclude lo sport. Oppure si potevano avviare interventi sullo sviluppo economico, anch’esso a zero finanziamento. E se si volesse guardare più in alto, le idee non mancano: contributi e recupero degli spazi chiusi e abbandonati , un piano fotovoltaico comunale per ridurre i costi futuri e sostenere chi è in difficoltà, rifacimento dei bagni pubblici, riqualificazione del piazzale della Stazione. E si potrebbe continuare.
Resta poi la domanda del perché un avanzo così grande. Le spiegazioni possibili sono tre. Previsioni sbagliate. Assenza di idee. Incapacità di attuare i progetti. Qualunque sia la causa, il risultato non cambia: la città perde opportunità reali. Un avanzo di bilancio di queste dimensioni non è un merito. È la fotografia di ciò che non è stato fatto. E vantarsene non è solo fuori luogo, è offensivo. E’ un modo per dire alla città che può aspettare ancora: il salvadanaio resta pieno e Orvieto resta ferma.
Proposta Civica
Partito Democratico
Gruppo Misto









