Di Andrea Caporali per Proposta Civica per Orvieto
Negli ultimi due anni noi orvietani abbiamo versato al Comune 2 milioni di euro in più di tributi. Allo stesso tempo il rendiconto 2025 si chiude con quasi 6 milioni di avanzo libero, cioè soldi incassati e non spesi. La giunta lo racconta come un successo. Per noi invece è un gran problema.
Un Comune non deve risparmiare né fare utili, deve investire sul territorio e dare servizi. Questo non vuol dire fare milioni di debiti come sciaguratamente fatto in passato, ma per un Comune della nostra dimensione un avanzo libero ragionevole sta tra i 500mila euro e un milione, come accade a Todi, a Narni o in molti altri Comuni
di dimensione simile alla nostra. Un piccolo avanzo si tiene per prudenza. Sei milioni sono invece soldi che potevano essere usati e non lo sono stati.
Il secondo problema è che questo succede tutti gli anni, come nel giorno della marmotta: nel 2023 l’avanzo era 3.5 milioni, nel 2024 circa 5, oggi quasi 6. Basta rileggere i vecchi post della sindaca Tardani: sono sempre lì con le stesse spiegazioni, promettendo investimenti che non si vedono.
Intanto le tasse crescono. Nel 2023 il Comune ha incassato tasse per 14.3 milioni di euro, nel 2025 l’ammontare è stato di 16 milioni: quasi 2 milioni in più usciti dalle tasche degli orvietani negli ultimi due anni. Mentre la TARI (che comunque esce dalle nostre tasche) cresce per coprire l’aumento dei costi del servizio rifiuti, il resto sono IMU e addizionale IRPEF che vanno nelle casse del Comune. Soldi che ogni anno crescono e che ogni anno restano fermi. Mancanza di idee? Incapacità di realizzarle? Secondo noi tutte e due, ma giudicate voi.
Si lamentano dell’aumento delle tasse a livello regionale, ma fanno esattamente la stessa cosa. Come abbiamo detto, dalla Regione ci aspettiamo che aumenti tangibilmente i servizi sanitari, ma la stessa logica la deve applicare il Comune. A questo punto la maggioranza risponderà che le aliquote non sono state aumentate. Vero. Non le potevano aumentare perché sono ai massimi da dieci anni, e in dieci anni (di cui sette di Giunta Tardani 1 e 2) non si sono mai sognati di abbassarle. Quando noi abbiamo proposto di ridurre la TARI usando l’indennità di disagio ambientale della discarica, ci è stato risposto che era impossibile, che quei 600 mila euro servivano per mense, asili, teatro e chi più ne ha più ne metta: sembrava che il Comune fallisse senza quei soldi. In molti Comuni però si fa esattamente così: si abbassa la TARI con l’aggio e si coprono le altre voci con le entrate ordinarie, proprio quelle che da noi, nel frattempo, sono cresciute di due milioni.
C’è un motivo se tutti gli anni arriviamo ad aprile e scopriamo di avere questi avanzi spropositati. A inizio anno ci dicono che ogni euro è già impegnato, che non c’è margine per fare nulla. Ad aprile è però obbligatorio approvare il bilancio consuntivo dell’anno precedente. Allora arriva il rendiconto e saltano fuori i milioni avanzati, di cui prima nessuno parlava. Si vantano di averli, ma li hanno perché i conti non li avevano fatti, o non volevano farli. Da lì riparte il giro: decidono loro come spenderli, fuori dalla discussione del bilancio, e pochi investimenti di quelli che decidono si realizzano davvero.
Intanto a Orvieto continuano a mancare investimenti veri. Spazi da recuperare, servizi sociali, politiche per i giovani. I soldi ci sono. Si vedono ogni aprile. Aspetteranno la prossima campagna elettorale per spenderli tutti?








