È un nuovo inizio di settimana per noi, un gruppo di persone e associazioni, che ha spontaneamente deciso di intitolare la Festa della Liberazione di quest’anno alle *R-Esistenze*.
Non è la prima volta tuttavia che celebriamo il 25 Aprile insieme e che vediamo una partecipazione attiva di tutte e tutti coloro che da qualche anno a questa parte, visti gli attuali sconvolgimenti, hanno deciso di scendere in piazza, di prendere parola, di partecipare e intraprendere un percorso, pur nelle differenze.

La nuova settimana dopo tale giornata inizia con una ancora più forte consapevolezza. Inizia una capacità e volontà di riflessione su ciò che la Resistenza italiana ha significato e tutt’oggi continua a significare, con le sue storie di donne e uomini che con coraggio e determinazione rigettarono una politica dittatoriale e una occupazione iniqua e violenta.
R-Esistenze è il chiaro segno di ciò che non si esaurisce in una giornata di celebrazione, festa e memoria della Resistenza: tale memoria diventa volontà di portare quotidianamente e sul nostro territorio chiarezza e dibattito e condivisione. La Resistenza oggi è nella volontà di ricreare piazze e momenti di gioiosa condivisione in un mondo complesso e dominato dalla chiara e netta volontà, ieri come oggi, di dividere e indebolire le coscienze, di puntare alla militarizzazione della società, di inneggiare alla guerra.
Resistenza oggi è individuare i nuovi fascismi. La formula del pranzo condiviso, del momento dell’assemblea e del
confronto, della testimonianza viva e resistente da Gaza, della creazione nella danza e nella musica, ha realizzato una cornice ideale e perfetta per farci considerare, per ricordarci ancora una volta che la storia che ha portato alla Liberazione insegna ed è viva. E noi tutte e tutti di quella storia siamo e saremo sempre testimoni e odiern* partigian*!
Gruppo R-Esistenze










