Orvieto si conferma ancora una volta capitale mondiale del movimento Cittaslow. Il 23 aprile 2026, gli uffici centrali di Cittaslow International hanno accolto l’ennesima delegazione internazionale giunta in Umbria per approfondire la filosofia e i modelli operativi dell’organizzazione che, dal 1999, promuove in tutto il mondo la qualità della vita, la sostenibilità e l’identità dei territori.
Protagonisti della visita, una delegazione composta da diciassette tra funzionari pubblici di alto livello e docenti universitari, provenienti dalla città di Goyang — una grande realtà urbana nella provincia di Gyeonggi-do, nell’area metropolitana di Seul — e dalla Korea Aerospace University, nell’ambito del programma speciale di politiche territoriali del Comune di Goyang. Il gruppo era guidato da responsabili di uffici chiave dell’amministrazione cittadina: dalla gestione bibliotecaria alla politica del welfare, dall’urbanistica alla sicurezza pubblica, dalle infrastrutture stradali alla comunicazione istituzionale, fino alle risorse umane e all’amministrazione locale. A completare il gruppo, una docente universitaria del Dipartimento di Amministrazione Aziendale della Korea Aerospace University.
La visita si inserisce in un rapporto consolidato e florido tra Cittaslow International e la Repubblica di Corea, uno dei Paesi più attivi e numericamente rilevanti all’interno della rete globale del movimento. Negli anni, numerose città coreane hanno ottenuto la certificazione Cittaslow, distinguendosi per la qualità dei processi partecipativi, la cura del paesaggio urbano e l’attenzione alla coesione sociale. La Corea del Sud rappresenta oggi uno dei più importanti partner asiatici di Cittaslow International.
«L’interesse di delegazioni istituzionali così qualificate — composte da dirigenti pubblici responsabili di servizi concreti per i cittadini — dimostra come la filosofia Cittaslow non sia un ideale astratto, ma un modello di governance applicabile e replicabile in contesti urbani molto diversi tra loro.»
Nel corso dell’incontro, la delegazione coreana ha avuto l’opportunità di conoscere in profondità le strategie di implementazione e gestione delle politiche Cittaslow nelle città aderenti alla rete, di apprendere come l’ottenimento della certificazione abbia generato cambiamenti concreti nella qualità della vita dei residenti, e di esplorare i modelli di collaborazione con le comunità locali e di partecipazione civica nella governance urbana. Temi di grande attualità, condivisi tanto dalla realtà coreana quanto dalle città umbre e italiane che fanno parte della rete.
Per Orvieto e per l’Umbria, questa visita rappresenta una ulteriore conferma del ruolo strategico che la sede centrale di Cittaslow svolge non soltanto come punto di riferimento organizzativo, ma come vero e proprio laboratorio di idee e confronto internazionale. Anno dopo anno, delegazioni da ogni angolo del mondo scelgono questa città come meta di studio e ispirazione, portando con sé l’attenzione e la reputazione di un territorio che ha saputo fare della propria identità un valore universalmente riconosciuto.









