È stata affidata ai bambini e ai ragazzi la conclusione del percorso formativo che Nova Civitas ha dedicato alla pace nel corso dell’anno formativo 2025-2026. Un incontro corale, attraversato da lingue, gesti, immagini e storie diverse, che ha restituito un’idea di pace concreta, quotidiana, affidata soprattutto alle nuove generazioni. “Abbiamo voluto lasciare la prima e l’ultima parola ai ragazzi – ha spiegato suor Maria Luisa Gatto nel saluto iniziale – perché è l’ultimo messaggio quello che rimane”. Un messaggio che Nova Civitas intende far circolare, evitando che resti chiuso nelle pareti di una sala.
Nel corso dell’anno il tema della pace è stato affrontato da prospettive differenti, dalla politica all’economia, dalla famiglia alla spiritualità. La scelta di concludere dando spazio ai giovani nasce dalla convinzione che senza un’alleanza tra generazioni non possa esserci un futuro pacificato. Come ha ricordato suor Maria Luisa Gatto, adulti e ragazzi sono chiamati a uscire da una sorta di letargia diffusa, spesso alimentata anche dai social, per diventare “ponti” e non spettatori. Un richiamo che si lega alle parole dei papi, da Giovanni Paolo II a Francesco, fino a Leone XIV, quando invitano i giovani a non aver paura di impegnare la propria vita nella costruzione della pace, con metodi e linguaggi coerenti, rifiutando la logica della contrapposizione e della violenza.
I contributi presentati durante l’incontro hanno dato forma concreta a questo invito. Dalle Filippine è arrivato il video realizzato dai bambini di una casa-famiglia seguita dalle Suore Serve di Maria Riparatrici. Un gruppo di giovani tra i quattro e i tredici anni ha scelto di esprimersi attraverso la danza, raccontando il passaggio dalle tenebre alla luce. Una metafora semplice ma efficace, che richiama l’idea di una pace che nasce anche dal lavoro interiore, dalla capacità di riconoscere e attraversare i conflitti personali prima ancora di quelli globali.
Affronta coraggiosamente la nuova canzone
Tu sei la luce nell’oscurità
E mentre sfidi il flusso della nostra storia
Traccerai un nuovo percorso.“Liwanag sa dilim” portato dalle Filippine durante l’incontro
A sottolineare che la pace riguarda ogni dimensione della vita sono state anche le riflessioni delle studentesse della scuola secondaria di primo grado Muzio Cappelleti di Allerona. Accompagnate dal loro insegnante, il professore Davide Basili, hanno condiviso pensieri maturi e consapevoli, soffermandosi sull’importanza di uno sguardo a 360 gradi capace di tenere insieme relazioni, ambiente, rispetto reciproco. Parole che esprimono la grande profondità e per la naturalezza con cui i ragazzi parlano di pace.

Dalla scuola primaria Erminia Frezzolini di Sferracavallo è stata presentata l’esperienza dell’orto didattico, uno spazio fisico e simbolico in cui i bambini imparano a prendersi cura della terra e, attraverso di essa, degli altri. Rappresentata dall’insegnante Irene Milioni, questa esperienza, partendo dal lavoro nell’orto e nella serra scolastica, ha portato a nuovi percorsi di ricerca e di condivisione. Le piante aromatiche, studiate non solo dal punto di vista naturalistico ma anche culturale, sono diventate veicolo di significati legati al benessere, all’amicizia, alla solidarietà. Anche ciò che apparentemente non riesce, come un raccolto imperfetto, può trasformarsi in occasione di crescita, se accolto e raccontato insieme.

Dall’Albania è arrivato il “girotondo della pace”, una coreografia semplice costruita attorno a teli colorati, simbolo delle differenze individuali. Differenze che, come è stato sottolineato da Suor Grazia nel video di accompagnamento, non dividono ma arricchiscono, se riconosciute e messe in relazione.
Pace è amore che ci fa cantare,
un’unica voce per abbracciare.
Se siamo uniti, non c’è confine,
la pace brilla e ci fa vicini.Inno di pace – Scuola materna Elisa Andreoli – Vlore-Albania
Un messaggio analogo è giunto dalla comunità brasiliana Juventude di Rio Branco, dove i giovani hanno parlato della pace come di uno stile di vita che si costruisce attraverso l’educazione alla non violenza, alla giustizia e al dialogo tra popoli e generazioni. “Le nuove generazioni lavorano per costruire la pace come stile di vita, dicono i giovani della comunità, “creare una coscienza di pace vuol dire formarsi alla non violenza, alla giustizia, all’unione tra popoli e generazioni. la pace è davvero nelle nostre mani”.
La pace va costruita e, come ogni costruzione,richiede impegno, collaborazione, pazienza. Siamochiamati a essere “seme di pace”, che deve primagermogliare nei nostri cuori.Giovani della Gioventù SMR di Rio Branco, Brasile, portata all’incontro di Nova Civitas
Il momento conclusivo dell’incontro ha riservato una sorpresa particolarmente significativa. Le studentesse dell’Istituto Orioli di Viterbo, indirizzo moda, guidate dalle insegnanti Loredana Aquilanti e Alba Stella Paioletti, hanno presentato in anteprima l’“Abito per la pace”. Un progetto nato dall’idea che anche la professionalità e la creatività possano diventare strumenti di impegno civile. L’abito, realizzato collettivamente dalle ragazze, è in mikado di seta bianco, con una gonna che richiama la coda di una colomba e uno scollo rifinito come ali. I colori giallo, arancio e blu, ispirati alle bandiere arcobaleno dei movimenti pacifisti e alle iniziative promosse dalle Nazioni Unite, completano il capo.

Indossato dalla giovane studentessa Rachele, studentessa del I anno, sulle note di Imagine di John Lennon, l’abito è stato pensato come un simbolo itinerante, destinato a muoversi tra scuole e comunità per continuare a parlare di pace. Un messaggio cucito con pazienza e competenza, che sintetizza il senso dell’intera iniziativa: la pace non è un concetto astratto, ma qualcosa che prende forma attraverso gesti quotidiani, relazioni educate, parole disarmate. E che, come hanno ricordato più volte i ragazzi, è nelle mani di ognuno di noi
QUI LEGGI:
- I giovani parlano di pace, saluto iniziale di sr. Maria Luisa gatto, Gruppo di coordinamento di Nova Civitas (LINK: https://orvietosi.it/wp-content/uploads/2026/04/M_Luisa_Gatto_I-giovani-parlano-di-pace_Nova_Civitas_11_aprile_2026.pdf)
- i testi-poesia dei canti della pace (link: https://orvietosi.it/wp-content/uploads/2026/04/NOVA-CIVITAS-I-CANTI-DELLA-PACE.pdf)
Per Informazioni: Gruppo Facebook Nova Civitas (link: https://www.facebook.com/groups/novacivitas)
Nova Civitas. Percorso di formazione su Fede e bene comune. È un itinerario per giovani e adulti che attingono e condividono valori fondamentali dell’esistenza umana a partire dalla Dottrina sociale per tradurli in azioni concrete nell’impegno ecclesiale, sociale o politico. Può partecipare anche chi, pur non condividendo la stessa fede, si senta partecipe dei valori umani e spirituali che sono le radici della nostra cultura.








