
180 minuti alla fine, sempre che non ci sia un’appendice magari poco augurabile, ma non certo improbabile, per l’Orvietana, impegnata a provare ad acciuffare la salvezza diretta. La vittoria a Gavorrano ha riacceso le speranze, ma le possibili concomitanze di risultati e le varie combinazioni delle classifiche avulse, lasciano aperte tutte le soluzioni, tanto che per il momento c’è solo da spingere sull’acceleratore per cercare più punti possibili.
Arriva al Muzi il Vivi Altotevere Sansepolcro, che proprio domenica scorsa ha conosciuto l’amarezza della matematica retrocessione in Eccellenza. I bianconeri hanno ottenuto solo due vittorie in tutta la stagione, entrambe in casa ed entrambe nel girone di andata. L’Orvietana avrà squalificati Paletta, che ha rimediato tre giornate e Arsenijevic. Ancora out per infortuni Barbini e forse Tronci, da valutare gli altri under.
La classifica al momento vede il San Donato Tavernelle in zona salvezza diretta con 36 punti, quindi un terzetto di squadre alla pari in zona playout: Follonica Gavorrano, Orvietana e Camaiore tutte a quota 34, con la zona spareggi che si chiude con il Poggibonsi sei lunghezze più sotto. In zona retrocessione diretta, ma ancora non condannata dalla matematica, ci sta il Cannara con 23 punti. Ad oggi ci sono sei punti tra sestultima e terzultima, se dovessero arrivare ad otto, anche la sestultima sarebbe direttamente salva e la terzultima retrocederebbe senza playout. Oltre a Orvietana – Sansepolcro, sono in programma Camaiore – Siena, Cannara – Poggibonsi, Grosseto – San Donato T., Scandicci – F. Gavorrano. Nell’ultima giornata poi l’Orvietana sarà in trasferta in Valdarno sul campo del Terranuova Traiana, dove arriverà il verdetto: salvezza, playout in casa o playout in trasferta.
Nella foto (profilo fb FollonicaGavorrano): Berardi e Simic in azione a Gavorrano domenica scorsa.
Orvietana – Vivi Altotevere Sansepolcro si gioca domenica 26 aprile alle ore 15:00 allo stadio “Luigi Muzi” di Orvieto. Arbitro: C. Riglia di Ercolano (A. Mongelli di Chieti – P. Lemos di Nola).








