Sabato 18 aprile torna in scena al Teatro Santa Cristina di Porano uno spettacolo/omaggio “per niente facile”, dedicato al grande cantautore genovese. E a sorpresa si rivedono gli Altrocanto/Tribù Acustica! C’è poco da star qui a disquisire: Ivano Fossati è tra i pochi artisti della musica italiana che abbiano saputo proporre sia testi profondi, di grande lirismo e sapienza narrativa, sia un livello musicale decisamente superiore, con armonie e arrangiamenti originali e mai scontati. Ed è al grande autore genovese, da tempo ritiratosi dalle scene, che è dedicato il più recente progetto dei JUKEBOX ALL’ESOFAGO, ultimo di una serie che ha già esplorato il repertorio di Claudio Lolli, Ivan Graziani e Francesco de Gregori.
Dopo il grande successo della prima alla Sala del Carmine, nello scorso aprile, “PER NIENTE FACILE- Le canzoni di Ivano Fossati (e tutto il resto all’occorrenza)” torna in scena per volere dell’Ass.Cult. “Cherries on a swing set” e del Comune di Porano, nell’accogliente Teatro Santa Cristina di Porano, sabato 18 aprile, alle ore 21.00 (viene raccomandata la massima puntualità). L’evento è inserito in una mini-rassegna dedicata alla musica d’autore che il giorno seguente, domenica 19 aprile, nello stesso Teatro Santa Cristina, prevede anche una serata intitolata “La canzone che verrà”, un contest dedicato ai giovani cantautori.
“PER NIENTE FACILE” è una sorta di sfida, un tentativo di vedere come le canzoni meravigliose di un grande autore come Ivano Fossati, solitamente dotate di raffinati arrangiamenti e di ricca strumentazione, possano adattarsi e trasformarsi nelle mani di un duo acustico come i JUKEBOX ALL’ESOFAGO, ovverosia Andrea Caponeri (voce, armonica, melodica, piccole percussioni) ed Edoardo Lombardozzi (chitarre acustiche, dobro, loop station, cori, arrangiamenti), musicisti che già da diversi anni, in duo o in altre formazioni (Altrocanto, Sprassolati, Psycho) hanno calcato i palchi di locali, festival e teatri in tutta Italia.
Ma per l’occasione si aggiungeranno in alcuni brani anche altri bravissimi amici musicisti, come Stefano Benini alla voce, Piero Caponeri al sax e, sorpresa!, i vecchi compagni di palco degli Altrocanto/Tribù Acustica (Emilio Burli- piano, Lucio Giovannella- batteria, Raffaele Petrangeli- basso, Andrea Massino- chitarra classica ed elettrica, Sandro Paradisi- fisarmonica), che coloreranno ancor di più le delicate tessiture di queste canzoni.

Ivano Fossati è senza dubbio una delle vette assolute della nostra canzone d’autore, capace di passare dall’iniziale successo con un gruppo pop progressive come i Delirium (ricordate “Jesahel”?) a un percorso personale via via sempre più personale, sia sul versante del rock artistico (album come “La mia banda suona il rock” e “Panama” restano memorabili), sia nella ridefinizione di una canzone d’arte capace di accogliere suggestioni sonore dai mondi più diversi, facendole parlare il linguaggio del jazz, della musica etnica, di quella brasiliana, fino a incidere quelli che sono probabilmente i due più straordinari dischi dal vivo italiani (“Buontempo” e “Carte da decifrare”).
L’omaggio dei Jukebox all’Esofago giunge oggi ancora più necessario, se consideriamo che dal 2012 Fossati non si esibisce più dal vivo. Un motivo in più, dunque, per portare ancora tra la gente canzoni di indicibile bellezza come “La musica che gira intorno”, “Terra dove andare”, “Italiani d’Argentina”, “La costruzione di un amore”, “La mia banda suona il rock”, “L’orologio americano”, “C’è tempo” “Panama” e tante altre, tra cui quelle scritte o tradotte per colleghe come Mia Martini (“Anna di primavera”), Loredana Bertè (“Traslocando”) e Fiorella Mannoia (“Oh che sarà”).








