Le frontiere non sono soltanto linee tracciate sulle mappe, ma spazi di incontro, soglie da attraversare, occasioni di confronto e trasformazione. È a partire da questa prospettiva che il Festival del Dialogo dei Giovani 2026, in programma a Orvieto dal 4 all’8 maggio, esplorerà il tema di questa edizione: “Frontiere”. Organizzato dall’associazione ApertaMenteOrvieto, con il patrocinio della Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto” e del Comune di Orvieto, il Festival si conferma come un appuntamento di riferimento per la formazione critica e la partecipazione attiva delle nuove generazioni, coinvolgendo studenti di scuole di ogni ordine e grado, del territorio e non solo.
La scelta del tema nasce dalla volontà di interrogare una parola chiave del nostro tempo, capace di evocare tanto separazioni – geografiche, culturali, sociali e tecnologiche – quanto possibilità di superamento, incontro e crescita condivisa. L’apertura ufficiale è prevista per lunedì 4 maggio alle ore 10.00, presso l’Aula del Dialogo della Fondazione Centro Studi, con la lectio magistralis del professor Ernesto C. Sferrazza Papa, dal titolo “Che cos’è una frontiera?”.
Nei giorni successivi, il Festival entrerà nel vivo con la maratona degli Esperti, una serie di incontri online dedicati ai grandi temi della contemporaneità: dal fine vita alla transizione energetica, dall’integrazione dei migranti alle sfide scientifiche e geopolitiche. Un’occasione per mettere in dialogo competenze diverse e offrire ai giovani strumenti di interpretazione critica. Il cuore delle attività in presenza sarà il Palazzo del Capitano del Popolo.
Giovedì 7 maggio si svolgerà “Ragazzi in dialogo”, una giornata interamente dedicata al protagonismo studentesco, in cui ragazze e ragazzi presenteranno lavori, riflessioni e produzioni creative, trasformando il Festival in un laboratorio aperto di confronto intergenerazionale. La giornata conclusiva, venerdì 8 maggio, sarà dedicata ad AGO.RA’, progetto realizzato dall’I.I.S. MajoranaMaitani: una simulazione del Parlamento europeo in cui studenti provenienti da diversi istituti italiani e internazionali si confronteranno sui grandi temi dell’attualità, sperimentando forme concrete di partecipazione democratica e cittadinanza europea.
Accanto agli incontri e ai momenti di dibattito, il Festival darà spazio anche ai linguaggi artistici. Per tutta la durata dell’iniziativa, la Sala Expo del Palazzo del Capitano del Popolo ospiterà la mostra “Arte in dialogo”, con le opere degli studenti del Liceo Artistico “L.O. Valentini” di Orvieto e dei giovani artisti della scuola di Stefania Conticchio.
Il Festival del Dialogo dei Giovani si configura così come uno spazio di incontro tra scuole, istituzioni e comunità, in cui le nuove generazioni diventano protagoniste di un percorso di crescita culturale e civile, imparando a confrontarsi con la complessità del presente e a immaginare nuove possibilità per il futuro. L’iniziativa è realizzata con il contributo di partner e realtà del territorio che, da anni, affiancano il lavoro dell’associazione nel promuovere cultura, partecipazione e dialogo.








