
A 22 anni dalla tragica uccisione di Fabrizio Quattrocchi, il suo ricordo resta vivo nella memoria collettiva del nostro Paese. Quattrocchi, cittadino italiano impegnato come addetto alla sicurezza privata in Iraq, fu rapito il 13 Aprile 2004 nei pressi di Baghdad insieme ad altri connazionali. Pochi giorni dopo, venne barbaramente ucciso da un gruppo terroristico. Prima dell’esecuzione, pronunciò parole destinate a rimanere nella storia: “Vi faccio vedere come muore un italiano”.
Un gesto che, al di là di ogni retorica, rappresenta ancora oggi un simbolo di coraggio, dignità e profondo senso di appartenenza. Nel ricordare questo anniversario, emerge con chiarezza quanto la memoria non possa e non debba essere solo celebrazione, ma scelta consapevole. Ricordare significa prendere posizione, stare dalla parte di chi non si piega, di chi difende fino all’ultimo la propria identità e i propri valori.
Ricordare Fabrizio Quattrocchi non significa soltanto commemorare una tragedia, ma riaffermare valori fondamentali come il rispetto della vita, la libertà e l’identità. Significa, soprattutto, scegliere di non dimenticare. In questo contesto, torna di grande attualità la mozione presentata alcuni anni fa in Consiglio comunale, finalizzata a dedicare uno spazio pubblico al suo nome e al suo sacrificio. Un’iniziativa importante, che merita oggi di essere ripresa e portata a compimento, affinché la memoria si traduca in un segno concreto e duraturo per la comunità. A 22 anni di distanza, il suo sacrificio continua a interrogarci e a indicare una strada: quella della coerenza, del coraggio e della responsabilità. Onore a Fabrizio Quattrocchi.
Fratelli d’Italia Orvieto








