Si è tenuta mercoledì 4 marzo a Canale una nuova assemblea informativa sullo stato del programma dei lavori sulla Strada Provinciale 12 Bagnorese, ancora chiusa dopo i cedimenti franosi. L’impegno è stato rispettato e questo è un primo segnale positivo. Positivo è anche il giudizio che è emerso sulla sinergia collaborativa tra istituzioni per risolvere il problema – Comune, Provincia e Regione – a differenza di altre volte, evitando di scaricare gli uni sugli altri responsabilità, ma ognuno per le proprie competenze dando il proprio contributo.

Nel corso dell’assemblea è stato comunicato che i geologi della Provincia di Terni stanno completando le operazioni di rilievo ed analisi della frana che sembra avere un fronte di 5/10 metri di altezza per 30/40 di lunghezza. Alla fine dei rilievi verrà fatta una reale stima dei costi dei tempi necessari per i lavori di parziale o totale riapertura. Si attendono questi risultati entro pochi giorni. È stato ribadito che il primo aspetto, per ogni ipotesi di riapertura, dovrà avere come certezza assoluta la sicurezza, sia in caso di circolazione su una sola carreggiata, sia sul doppio senso.
Senza creare facili aspettative la soluzione di riapertura non ritengo sarà breve. Per l’apertura di una sola carreggiata, sulla base della perizia geologica, si dovranno prima effettuare i disgaggi dei massi, la rimozione di tutto il materiale rimosso, poi procedere con la messa in sicurezza almeno parziale del fronte di frana e solo poi si potrà decidere la riapertura. Mi sono permesso di indicare alcuni percorsi per permettere la riapertura in sicurezza:
- chiedere alla Provincia di avanzare l’inserimento della frana all’interno della dichiarazione dello stato di emergenza, legato alle precipitazioni delle ultime settimane che hanno interessato diversi luoghi della nostra regione;
- richiedere, se necessario, il monitoraggio strumentale del movimento franoso;
- chiedere di interrompere, previa verifica tecnica, il brillamento delle mine della cava de Il Botto, questione sollevata dal consigliere comunale Stefano Biagioli;
- soprattutto se gli importi dichiarati dall’assessore al Bilancio del Comune di Orvieto (consiglierei prudenza nell’indicare cifre come 2 milioni di euro), comunque sicuramente i danni saranno al di sopra di qualche centinaio di milioni, bisogna coinvolgere in accordo con gli altri Enti il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, per il recupero di fondi aggiuntivi, né Regione, né tanto meno Provincia o Comune potranno far fronte a queste cifre, si tratta da subito di interessare tutti i parlamentari eletti in Umbria;
- è stato richiesto da più di un cittadino di Canale, ma anche di Porano di procedere urgentemente al completamento dei lavori di messa in opera della fibra, evitando il sovrapporsi dei lavori stradali evitando ulteriori disagi.
La sindaca ha comunicato che la Strada Comunale della Cacciata verrà riaperta prima della scadenza inizialmente indicata, già da martedì 10 marzo potrebbe riprendere il transito. Per quanto riguarda i problemi emersi con Cotral la questione dovrebbe essere risolta. È stata annunciata una nuova assemblea per fare il punto della situazione nella prossima settimana.








