“Non avremmo mai nemmeno potuto immaginare, fra le più rosee previsioni, una tale affluenza. Un vero record di presenze che ci ha scaldato il cuore”. Così Maria Assunta Pioli, chiudendo le porte per l’ultima volta della mostra “Viceno e i Vicenesi tra Arte, Storia e Tradizione” ne traccia un bilancio finale visibilmente commossa.
“Come curatrice dell’evento sono senza parole, aggiunge. Ma lo siamo tutti, anche Mauro Moneta, presidente dell’Associazione “Insieme per Viceno” con cui abbiamo organizzato la mostra, in questi due mesi e soprattutto gli autori che l’hanno resa possibile, increduli anche loro per la grande affluenza, non solo da tutt’Italia ma anche dall’estero”.

La mostra si è chiusa ufficialmente ieri, dopo la visita delle scuole, sebbene il saluto con gli artisti ci fosse stato domenica primo febbraio, quando sono stati consegnati i diplomi di partecipazione non solo a chi ha esposto le proprie opere, ma anche a tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno contribuito alla riuscita dell’evento.
“E sono tantissimi – prosegue Maria Assunta Pioli. Senza di loro, ripeto, tutto questo non sarebbe stato possibile. Un grazie speciale a Fiorella Santi, che ha dato un grande e prezioso contributo alla riuscita dell’iniziativa, essendo anche fra gli ideatori”.

Una mostra che, nella sua particolarità, è stata davvero unica. Come ha scritto un visitatore “Ci restituisce la bellezza di una vita semplice, ma piena di piccole meraviglie! Commuove e riempie l’anima”. Per molte persone vedere esposti i propri lavori, che magari fino a prima della mostra erano riposti in un cassetto o in un armadio, e soprattutto intuire l’apprezzamento di tanti che li hanno ammirati è stata una grandissima soddisfazione. Per molti poi è stato anche un viaggio tra i ricordi e le tradizioni famigliari con i lavori di padri e nonni. Così come lo è stato per Viceno che si è scoperto fucina di tanti artisti, tra scultori, pittori, musicisti, ricamatori, fotografi, scrittori, intagliatori e creativi.

“Abbiamo avuto la dimostrazione – dice la curatrice – di quanto Viceno sia un paese vivo e partecipe. A “prestarci” contributi per la mostra, infatti, non sono stati solo vicenesi, ma anche persone che ci vivono da poco, o che si sono trasferite, ma che comunque hanno scelto di portare un oggetto che è parte della loro vita, della famiglia”. “Sono doverosi dei ringraziamenti – tengono a sottolineare Maria Assunta Pioli e Mauro Moneta: in primis a Don Marco Gasparri che ci ha dato i locali per la mostra e ha sostenuto l’iniziativa dal principio. A Massimo Perazzino e Veraldo Serranti, per il grande aiuto che ci hanno dato, al sindaco Daniele Longaroni per la sensibilità dimostrata e all’Unità Pastorale di Sant’Ansano”.

“Sono molto felice di aver concluso quest’esperienza con gli alunni delle scuole del nostro Comune – conclude Maria Assunta Pioli – non solo per l’interesse che ho visto in questi “piccoli” visitatori, ma perché loro sono il futuro e far comprendere quanto il valore del nostro territorio sia legato, non solo alle bellezze naturalistiche e artistiche, ma alle persone è un accrescimento sociale e culturale. Troppo spesso dimentichiamo quanto i luoghi li facciano anche e soprattutto uomini e donne che li abitano”.








