“In via informale si è avuto modo di conoscere con grande stupore il comunicato stampa del Sappe. Orbene i fatti ivi indicati sono avvenuti in data 30 dicembre 2025 in un periodo in cui la scrivente era in ferie. Ritornata in servizio il 5 gennaio 2025 il relativo carteggio le è stato sottoposto alla firma in data 7 gennaio 2025 senza alcuna proposta (ma involontariamente poiché impegnato in altri adempimenti) da parte del comandante di Reparto di alcun riconoscimento per l’opera meritoria presta dal personale negli eventi critici verificatisi cui, comunque, la scrivente e, sicuramente lo stesso comandante, aveva ed ha tutta l’intenzione di provvedere.
Il comunicato sembra dell’8 dicembre 2025 e, pur volendo, essendo tanti gli adempimenti cui ci si è trovati a dovere far fronte, non si è avuto materialmente il tempo di provvedere. Quanto alle visite fiscali, lo stesso è un obbligo di legge e sono richieste proprio a tutela di chi essendo in servizio, causa malattia di altri soggetti, si ritrova a espletare compiti che avrebbero dovuto espletare altre unità assenti. Se la malattia è reale non c’è evidentemente nulla da temere. La situazione dell’Istituto è effettivamente critica.
Criticità dovuta anche alle malattie di lungo corso di una serie di unità di personale a disposizione degli organi competenti, nonché dalle malattie temporanee che hanno messo e mettono in ginocchio la struttura. Gli organi superiori sono stati investiti e informati e vengono mensilmente informati della situazione dell’Istituto così come della necessità della presenza costante del Comandante di Reparto proprio per le criticita rappresentate.
Quanto sopra si spera che venga portato a conoscenza dell’opinione pubblica di Orvieto ad opera di chi ha firmato tale comunicato. Ovviamente la scrivente si riserva di tutelare in altre sedi la propria immagine personale e professionale evidentemente lesa dalle affermazioni contenute nel suddetto comunicato”.
Annunziata Passannante,
direttrice della Casa di Reclusione di Orvieto








