Il Sindaco di Guardea Giampiero Lattanzi ha diffuso un comunicato nel quale protesta per i ritardi nei lavori del nuovo ufficio postale e chiede a Poste Italiane di affrettare i tempi. Di seguito il comunicato: “Nel mese di giugno 2025 veniva, via call, convocata una riunione urgentissima con la partecipazione di almeno 4 funzionari/dirigenti di Poste Italiane, dove veniva annunciata in “pompa magna“, la ristrutturazione dell’ufficio postale di Guardea per adeguarlo ad ulteriori servizi in linea con il progetto Polis. In tale data veniva dichiarata imminente la chiusura dell’ufficio, in modo tale che nel mese di luglio (estate), senza problemi particolari per l’utenza, venissero tempestivamente eseguiti i lavori.
Nel frattempo tutti i servizi sarebbero stati svolti attraverso un ufficio mobile (furgone) collocato davanti alla sede stessa. Contrariamente a quanto annunciato e comunicato, i tempi non sono stati rispettati ed il tutto si è protratto senza ulteriori comunicazioni. Soltanto il 16 settembre perveniva successiva nota dove si annunciava che quanto previsto per luglio sarebbe stato eseguito a partire dal 22-23/09/2025, necessari per lo sgombero dell’ufficio, con l’imminente inizio dei lavori. Avvenuto lo sgombero e trasferito quanto possibile nel furgone, un camper adattato sono trascorsi inutilmente oltre 30 giorni prima che iniziassero effettivamente i lavori.
Alle sollecitazioni effettuate da questa amministrazione veniva risposto che doveva ancora essere effettuato l’affidamento dei lavori. Iniziati i lavori solo a inizio novembre, giungeva una prima comunicazione acquisita al protocollo il 19.11.2025 dove si annunciavano ritardi nel completamento, con la sicura riapertura prevista per il 12/12/2025 con la riattivazione del rinnovato locale. Il 12/12/2025 arrivava ulteriore comunicazione per la necessità di prolungare i lavori fino al 22 gennaio 2026 fermo restando il servizio mobile. Nel frattempo in data 28.11.2025 circa un mese dopo l’inizio dei lavori è giunta in Comune la richiesta C.I.L.A. per comunicare l’inizio dei medesimi.
Ulteriore beffa, ma tutto normale per Poste Italiane, prima delle festività natalizie, giunge chiamata al Sindaco da parte del sig. Giuseppe Iannaccone, responsabile dei rapporti con gli Enti Locali, annunciando non l’ultimazione dei lavori ma addirittura la chiusura dell’ufficio mobile ed il trasferimento dei servizi fino all’ultimazione dei lavori. La immediata comunicazione da parte del Sindaco di messa a disposizione di un locale presso l’edificio comunale non veniva accolta per motivi di sicurezza. E’ forse più sicuro un furgone aperto e senza protezioni, addirittura con la porta difettosa? Si era rimasti comunque nell’intesa che la cosa sarebbe stata rapidamente riesaminata in ambito aziendale da Poste Italiane per trovare una soluzione compatibile.
Nel frattempo da informazioni avute direttamente presso il cantiere, si è venuti a conoscenza che, a quanto sembra, per l’ultimazione occorrerà almeno tutto il mese di gennaio. Mercoledì 7 gennaio, dopo un preavviso telefonico del 05/01/2026 è stato comunicato con una semplice chat su whatsapp, seguita da formale comunicazione dopo le rimostranze telefoniche, il trasferimento dell’ufficio, fino alla conclusione dei lavori, nel limitrofo comune di Alviano, senza peraltro alcun potenziamento degli sportelli, né dell’apertura.
Un semplice spostamento di personale senza che vi sia nulla di aggiuntivo rispetto all’unico sportello esistente, cosa ben diversa da quello che avrebbe potuto essere lo spostamento presso il Municipio. Rigettata quindi la proposta di un locale nella sede comunale, procedendo senza tenere conto dell’utenza di Poste Italiane, prevalentemente persone di età avanzata che hanno difficoltà negli spostamenti e che sono state tenute in attesa per ore durante tutto il periodo invernale sino ad oggi. Da sottolineare infine l’insufficiente collegamento con mezzi pubblici fra i centri interessati che renderà ancora più difficoltoso l’utilizzo dei servizi da parte degli utenti in questo mese”.








