
Condividiamo e apprezziamo i contenuti e lo spirito della lettera aperta che il sindaco Roberta Tardani ha inviato agli orvietani. Il suo richiamo è rivolto a un percorso condiviso per il bene di Orvieto e al confronto, che non è mai mancato, nel rispetto delle persone e delle Istituzioni. È un invito a superare lo schema della polemica sterile e del “tifo contro”, per discutere di idee e progetti in modo costruttivo con chi ha veramente a cuore la città.
Significa riconoscere che le differenze politiche esistono e devono rimanere, ma che il loro valore sta nel trasformarle in arricchimento per la comunità, non in divisione permanente. In questo senso, le parole del sindaco rappresentano un atto di responsabilità e maturità istituzionale: nessuna chiusura alle critiche come si vuole far passare con la consueta superficialità, ma il rifiuto netto dei toni distruttivi.
Ci stupisce quindi la reazione della segreteria del Pd che dimostra di non averne compreso il significato e che non riesca ad ammettere, o semplicemente fa finta di non vedere, che anche sui punti che elenca è da tempo iniziato un cambiamento che ha fatto uscire la città dalle paludi dell’immobilismo, quello sì reale, nelle quali l’abbiamo trovata sei anni fa.
La rigenerazione di spazi importanti, a partire dall’ex ospedale fino alla Casa della Cultura, l’attenzione per i quartieri e le frazioni anche attraverso un servizio di trasporto pubblico a chiamata capillare ed efficiente, un patto per lo sviluppo sostenibile concreto su cui ci si sta confrontando con le forze sociali, una Strategia per le Aree interne che finalmente investe sui giovani, sulla socialità, sui servizi sanitari, sulla formazione, per aggredire realmente i problemi dello spopolamento che la precedente programmazione ideata dalla sinistra non è stata minimamente in grado di affrontare.
Sulla sanità poi il sindaco di Orvieto e i sindaci del territorio sanno benissimo cosa fare e cosa chiedere, al Pd chiediamo invece che fine abbiano fatto le promesse sull’abbattimento delle liste d’attesa e sul potenziamento del personale dell’ospedale di cui dopo un anno non si vede alcun risultato. Stendiamo invece un velo pietoso sulle solite offensive e provocatorie affermazioni del M5S che ormai ne qualificano l’attività alimentando odio e veleni da cui il Pd dovrebbe dissociarsi anziché assecondarli rincorrendo anche a Orvieto l’obiettivo di un campo largo che da nord a sud non è altro che un caravanserraglio elettorale.
Il racconto che merita Orvieto e che sta portando avanti questa amministrazione e questa maggioranza è fatto innanzitutto della consapevolezza dei punti di forza e debolezza della città, di idee e visione, di progetti concreti avviati e in itinere, di lavoro quotidiano e di fiducia. È l’impegno che ci siamo presi con gli orvietani, è la responsabilità che ci hanno consegnato e rinnovato ed è la strada che continueremo a percorrere.
GRUPPO CONSILIARE CIVITAS








