Tombini e caditoie sporchi o ostruiti possono rappresentare un serio pericolo in caso di piogge violente: il crollo del muro in Piazza Cahen di alcuni anni fa ne è un esempio.

La combinazione di acqua stagnante e ambiente umido sono habitat ideale per la proliferazione delle zanzare e quest’anno ce n’è un’invasione: per questo un’ordinanza del Sindaco del 1° aprile scorso rivolta a tutti i cittadini ha stabilito una serie di prescrizioni e li ha obbligati, tra l’altro, a trattare le acque stagnanti nei tombini privati con prodotti contro le larve di zanzara acquistabili – a spese dei cittadini ovviamente – nelle farmacie o nelle rivendite di prodotti per l’agricoltura.
Ma per i tombini e le caditoie pubblici che si fa? Avevamo chiesto alla Sindaca quale fosse il programma di pulizia predisposto dal Comune e a quando risaliva l’ultimo intervento.

Dopo oltre un mese, è arrivata la risposta da parte dell’Assessore Piergiorgio Pizzo, con delega ai Lavori Pubblici, che pubblichiamo integralmente:
“in merito alle richieste contenute nella vostra interrogazione, si precisa che gli interventi di pulizia delle caditoie e dei tombini sono inseriti nella programmazione periodica della manutenzione ordinaria delle strade che viene pianificata settimanalmente e integrata in base a eventuali segnalazioni specifiche o esigenze particolari.
Va segnalato che i lavori di pulizia delle caditoie e dei tombini sono stati inseriti anche nei recenti interventi di rifacimento delle pavimentazioni stradali del centro storico e delle frazioni. Il prossimo intervento completo è invece programmato per il mese di ottobre”. Ecco, ora siamo noi consiglieri di opposizione che ci rivolgiamo ai cittadini. Vi risulta che sia così?









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