Carissimo vicesindaco di Orvieto … Un nutrito gruppo di residenti di via Postierla obietta quando affermato in un recente articolo dal vicesindaco del Comune di Orvieto. Fatta la necessaria premessa che trovare una soluzione valida per risolvere i problemi legati a criticita’ della strada che attraversa via Postierla non e’ impresa semplice, e fatta una seconda premessa di apprezzamento per l’Amministrazione che comunque una soluzione ha provato a cercarla, si rende necessario esporre alcuni dubbi su quanto affermato.
Assolutamente campata in aria l’affermazione che la soluzione tirata fuori dal cilindro di posizionare un semaforo all’altezza dei via Stefano Porcari abbia più sostenitori che detrattori. Forse all’interno dell’Amministrazione. Non certamente tra i residenti della via. Inquieta l’affermazione che la pericolosità’ e criticita’ della strada siano perfettamente a conoscenza dell’ Amministrazione. Queste “conoscenze” dovevano assolutamente escludere la scelta dell’ex ospedale come sede della Casa di Comunita’.
Per la ovvia e evidente motivazione che essendo Via Postierla l’unica strada di accesso e deflusso, questa scelta assolutamente priva di buon senso porterà a un aggravio enorme di problematiche rendendo ancora piu’ di difficile gestione la quotidianità di chi a via Postierla ci vive.
Chi capisce un po’ di problematiche relative al traffico sa benissimo che posizionare un semaforo a meta’ strada tra Asl e scuole non risolve assolutamente nulla. Comunque le auto continueranno a “sfrecciare’ nel tratto Asl semaforo e semaforo scuole. E viceversa. Sul fatto poi che nel punto di posizionamento di questo tipo di semafori ci sia una forte maggiorazione di smog dovuto al rilascio di idrocarburi nell’aria delle auto ferme a motore acceso, gli abitanti di via Postierla, senza assolutamente voler mettere in dubbio le alte conoscenze scientifiche nel campo della fisica e della e chimica di questi fenomeni da parte del vicesindaco, si fidano molto di piu’ degli accreditati studi in materia prodotti da personale specializzato e profondo studioso e conoscitore dell’argomento.
Uno dei team maggiormente accreditati a livello mondiale su studi e ricerche su questa materia, ha pubblicato qualche mese fa sulla prestigiosa rivista scientifica “Particle and fibre technology” i risultati ai quali sono giunti. Questi risultati hanno rilevato che gli scarichi prodotti nell’aria dalle particelle di idrocarburi rilasciate dalle frenate delle automobili, provocano danni gravissimi e irreversibili alle cellule umane. Queste polvere sottili rilasciate dalle frenate delle automobili aumentano in maniera esponenziale il rischio di sviluppare tumori ai polmoni, fibrosi polmonare, asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva. Il tutto dovuto alla alta concentrazione di rame contenuta in queste microparticelle che penetrano facilmente all’interno dei polmoni.
Il responsabile della viabilità si spera scuserà i cittadini di via Postierla se danno maggior credito e fiducia a questi verificati e accreditati studi scientifici che alle sue affermazioni relative all’inquinamento espresse nel suindicato articolo che hanno piu’ che altro il sapore della supponenza e superficialità.
Quelle particelle rilasciate nell’aria dalle autovetture ferme per il rosso nel punto di posizionamento di quel semaforo le respireranno i tantissimi bambini che si recheranno alle scuole di piazza Marconi e le tante persone, moltissime anziane e soggetti fragili, che dovranno raggiungere la sede della ASL. Inoltre i residenti di via Postierla chiedono di intervenire in maniera celere e non propagandistica almeno sulle tematiche affrontabili nell’immediato. Quali il potenziamento dell’illuminazione sulla via. Attraversare a piedi via Postierla di notte diventa un vero e proprio incubo. Mettere a livello con il manto stradale i tanti tombini presenti nella strada che nel tempo si sono trasformati in pericolose buche. E soprattutto i cittadini di via Postierla chiedono di ripensare la scelta sulla sede della Casa di Comunità. Posizionarla nella sede dell’ex ospedale e’ stata una scelta “scriteriata” e “incomprensibile”, scelta che rendera ‘la vita dei residenti della via ancora più “difficile” e meno salutare di come attualmente sia.








