ORVIETO – Ancora atti di teppismo nei sabati notte orvietani. Dell’ultimo episodio ci si è accorti ieri mattina. E’ accaduto a piazza 29 marzo, all’inizio di via Arnolfo di Cambio, ed è stata presa di mira una delle caratteristiche e note statue scolpite nel tufo dell’artista Sara Spaccino che proprio nella strada ha il suo laboratorio. Alcuni vandali hanno danneggiato e cercato di staccare dagli ancoraggi che la fissano ad una colonna una delle statue di maggiori dimensioni che ha una forma verticale ed è collocata accanto alla fontanella della piazza.
Nel tentativo di divellere la statua che è racchiusa in una cornice di legno, è stato danneggiato il muro di tufo a cui era attaccata. Pur non riuscendo a staccarla, i vandali l’hanno però lasciata pericolante con il rischio che potesse cadere. Non è la prima volta che quella caratteristica zona del quartiere, arricchito dalle inconfondibili teste umane scolpite nel tufo da Sara Spaccino, viene preso di mira. Nel corso del tempo, sono state infatti anche rubate alcune sculture che si trovano sulla parete dell’ex negozio di generi alimentari di via Arnolfo di Cambio. Una situazione di costante allarme a cui si potrebbe probabilmente fare fronte con l’apposizioni di telecamere, private o pubbliche che siano. Le scorribande teppistiche del sabato note sono tuttavia talmente frequenti che ad essere a rischio non è solo quella zona, ma molte altre, a partire da quella di via Roma in prossimità del parcheggio interrato, mal frequentato nelle ore serali non solo del fine settimana.









