“Sono una giocatrice compulsiva e i numeri parlano di me. Dicono che solo in Italia diciotto milioni di persone giocano d’azzardo e, tra queste, un milione e mezzo sono affette da ludopatia – anche se attualmente la definizione corretta sarebbe GAP (gioco d’azzardo patologico) – hanno cioè una vita ingovernabile a causa del gioco d’azzardo”. Così scriveva, nel 2019, Alessandra Mureddu, sulla rivista online Doppiozero, anticipando, nella trama pulsante dell’articolo, l’originalità di un tratto narrativo lucidissimo, vero, corrosivo. Nel 2023 esce “Azzardo” (Einaudi), un folgorante romanzo (autobiografico) sul gioco, sulle dipendenze, sulla vita offesa.
“Azzardo” è il libro protagonista dell’evento in programma giovedì 11 maggio alle 18.30 a “Lo Scalo” Community Hub in Via Sette Martiri 49, Orvieto Scalo.
“Nella primavera del 2006 ho quarantun anni e un corpo di marmo. Il mio compagno la sera prima vuole un figlio, il mattino dopo se ne va e non torna più. Non ho tempo per soffrire, adotto un cane e un antidepressivo e decido che salverò mio padre”. È l’inizio del romanzo e della discesa negli abissi della dipendenza, segnata dal progressivo scempio del corpo, delle relazioni, degli affetti.
«La sua voce è esatta, limpida, dura, il suo sguardo senza filtri. La sua mano non fa che infilare banconote nella fessura delle slot e premere il tasto start, per anni. Mentre la sua vita va a rotoli, lei aspetta “l’eco prolungata del solfeggio, le schegge di luce che si propagano al monitor”. Perché ogni vincita è un battito in più nel petto. Alessandra Mureddu racconta dall’interno, con una scrittura infiammata, potentissima, un mondo che pochi conoscono, eppure descrive un sentimento in cui è impossibile non rispecchiarsi: la dipendenza di cui parla – che passa dalle macchinette alle relazioni sessuali e affettive, al padre, al cane, e potrebbe estendersi a qualsiasi cosa – è il segno del nostro tempo. Azzardo è uno sfolgorante e feroce romanzo su ciò che abbiamo di più umano: le nostre debolezze». Alla presentazione saranno presenti, oltre all’autrice, il dottor Massimo Marchino, responsabile del SerD dell’Orvietano e l’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Orvieto, Alda Coppola. Modera l’incontro Vittorio Tarparelli.
La presentazione del volume è inserita all’interno delle iniziative di “Io non azzardo”, il progetto di contrasto alla Ludopatia della Zona Sociale n.12 a cui partecipano diverse organizzazioni del territorio (Il Quadrifoglio, Rose Rosse d’Europa, Unitre dell’Alto Orvietano, Orviet’Ama, Uisp Orvieto- Medio Tevere) e realizzato nell’ambito della campagna “Umbria no-slot” della Regione Umbria. Ingresso libero.








