Un libro di “pensieri e disegni sul corpo, la danza, la musica, la percezione e il sentire”. Questa la proposta di “Aperilibro” in programma giovedì 13 ottobre 2022, alle 18.30, presso “Lo Scalo Community Hub” di Via Sette Martiri 49 a Orvieto Scalo. Protagonisti della serata Giulia Ravarotto e Michele Marchesani, autori de “La pelle dopo”, questo il titolo del volume, e della performance – a chiusura dell’evento – di danza, musica e letteratura.
Per Giulia, danzatrice e illustratrice, il libro nasce dall’incontro “tra il mio segno e la parola di Michele. È una danza che da oggi si può toccare.” Il segno di Giulia – la cui irrequieta eleganza allude al tratto di Egon Schiele – riproduce l’urgenza dell’attimo, colto nel punto della massima compiutezza ed espressività. Un segno dinamico che nasce dall’interazione con la danza, il dinamismo del corpo, la consapevolezza del fluire.
Anche la “parola danzante” di Michele Marchesani promana dal corpo vivente, più precisamente dal “tatto interno”. Insegnante di Shiatsu, approfondisce, dal 1996, sistemi approcci olistici (Macrobiotica, Chi Chung, meditazione, tecniche di respirazione, il Reiki, i cinque tibetani…), dal 2004 comincia la sua pratica con la “contact improvisation”, dapprima come allievo poi, occasionalmente, come insegnante.
Il ponte tra lo Shiatsu, i differenti sistemi olistici e la “contact improvisation” è il “tatto interno” che Marchesani definisce come la “tecnica che connette movimento e percezione”. “Il nostro corpo – spiega Michele – riceve continuamente stimoli dall’esterno e dall’interno. In questo processo i nostri tessuti, in particolar modo i tessuti connettivi (la fascia) possono reagire imprimendo al corpo un movimento”.
“Il tatto interno – continua – è sostanzialmente seguire, sostenere, facilitare la qualità e la direzione di questo movimento. Gli stimoli possono essere di diverso tipo: si può lavorare con la guarigione, con la danza, con il suono, l’esplorazione. Non è qualcosa che ha a che fare con il ‘lasciarsi andare’ quando una connessione precisa con il movimento percepito da seguire e sostenere”.
Un “Aperilibro” di “frontiera” per parlare e sperimentare quell’intelligenza del corpo, spesso sopraffatta dal rumore del tempo presente.
L’ingresso è libero. Per quanti volessero approfittare della proposta integrale di “Aperilibro” – formula che prevede la combinazione tra i piaceri del “Convivio Miniato” e della letteratura – si suggerisce di provvedere alla prenotazione del tavolo.
Per informazioni e prenotazioni: 342 9500662 / 0763 532837









