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Home Cronaca

Riunite in Assemblea ad Orvieto le 300 Cittaslow mondiali. Attesi sulla Rupe 200 sindaci

Redazione by Redazione
24 Giugno 2022
in Cronaca, Archivio notizie
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Si riurianno in assemblea proprio ad Orvieto, a Palazzo del Popolo, le 300 Cittaslow mondiali. Una tre giorni, dal 10 al 12 giugno 2022, drante la quale raggiungeranno la Rupe duecento sindaci nonostante le difficoltà per i viaggi presenti in alcuni paesi come ad esempio la Cina.
Ad aprire i lavori dell’Assemblea, venerdì 10 giugno alle ore 16 sarà infatti il Presidente di Cittaslow e Sindaco di Asolo, Mauro Migliorini, con la tavola rotonda sul tema “Cittaslow Metropolis, il laboratorio del futuro” una contraddizione che fa scuola: quando e come la metropoli adotta le qualità slow. Modera Pier Giorgio Oliveti, Segretario Generale di Cittaslow International. Ingresso libero fino esaurimento posti, nel rispetto prescrizioni Covid. Tra i partecipanti: Tunç Soyer – Sindaco di Smirne, Vicepresidente Cittaslow e Coordinatore della Rete Nazionale Turca di Cittaslow, Walter Ganapini – ambientalista, docente e ricercatore italiano, membro onorario del Comitato Scientifico dell’Agenzia europea dell’ambiente, Sohn Dehyun – Accademico dell’Università di Seoul, Coordinatore della Rete Coreana di Cittaslow, Giacomo Degli Antoni – professore di Economia politica e delle relazioni internazionali presso l’Università di Parma, Giuseppe Roma – architetto, membro del Comitato scientifico di Cittaslow, Presidente della Rur/Rete urbana delle rappresentanze.

“Con la presentazione ad Orvieto in prima mondiale del progetto pilota su tre quartieri di Smirne (Turchia) denominato ‘Cittaslow Metropolis’ – ha spiegato il Segretario generale di Cittaslow, Piergiorgio Oliveti – dopo due anni si completa il progetto per portare il ‘buon vivere’ dalle piccole e medie città alle metropoli. Un grande successo a trazione italiana che si sviluppa nel mondo. Si tratta di un nuovo metodo ad hoc per le grandi città con griglia valoriale slow, la partecipazione dei cittadini e degli stakeholders, per una scelta relativa ai bisogni puntuali di quartiere, diversi tra le diverse realtà. Di qui le azioni concrete con progetti Cittaslow in ogni campo, scelti e codecisi dagli abitanti dei quartieri”. 
Sabato 11 mattina, i Sindaci associati a Cittaslow daranno vita all’Assemblea generale alla quale sono iscritti circa 160 sindaci e delegati provenienti da: Corea, Germania, Polonia e Brasile. Ospite speciale l’architetto Vicente Guallart proveniente da Barcellona (Spagna).
______________________
Secondo il progetto CITTASLOW METROPOLIS il buon vivere nella grande città, la fase post pandemia ha evidenziato a livello internazionale l’importanza e l’urgenza di inserire la variabile dipendente “slow” nelle politiche per la qualità urbana, ad ogni livello. Poiché Cittaslow significa progettare e realizzare un futuro positivo, comunità, pace e attività quotidiana sostenibile, malgrado i segnali di crisi strutturale che caratterizzano l’epoca contemporanea e il modello economico e sociale imperante ormai esausto, in questa occasione è possibile immaginare e realizzare un futuro di qualità e non invasivo per il pianeta.
Oggi il movimento Cittaslow nato nel 1999 in Italia e ormai diffuso in circa 300 città in 31 paesi, è quindi un riferimento per gli ambienti accademici e tecnici a livello mondiale che si avvicinano alla “lentezza positiva” nel pianificare, realizzare e gestire le città.
Avviato da circa cinque anni con alcune sperimentazioni in Barcelona, Busan,Bruxelles, Taipei e oggi Smirne, il progetto di Cittaslow International Cittaslow Metropolis, vuole coinvolgere le metropoli e le periferie con l’obiettivo di presentare un modello urbano più “lento”, più umano, più sicuro e più orientato alle persone. Al suo interno infatti vi è il programma Cittaslow Neighborhood, un progetto mondiale realizzato in collaborazione con la municipalità metropolitana di Smirne che si ispira ai principi di: impegno civico, dati scientifici, integrazione sociale, beneficio sociale, interazione sociale e filosofia slow.
L’idea iniziale del progetto Cittaslow Metropolis è quella di cogliere la sfida e trasferire progetti per il “buon vivere” dai piccoli paesi ai quartieri delle grandi metropoli. Lentamente questo processo sta prendendo forma e, sebbene ogni realtà abbia la propria identità e il proprio spirito, le città metropolitane in diverse parti del mondo affrontano problemi simili. Uno stile di vita incentrato sulla velocità e sui consumi pone, a partire dal tema della mobilità ovunque crescente, temi di fondo legati alla quali della vita che specie nelle realtà metropolitane e soprattutto per le persone svantaggiate, è diventata una grande lotta ai limiti del parossismo e dell’alienazione individuale e sociale. Di qui il contributo di Cittaslow per progetti e scambio di buone pratiche come creare quartieri dove i bambini possano giocare davanti alle loro case, dove poter raggiungere in 15/30 minuti a piedi la scuola, il lavoro, i centri sanitari, il mercato, i negozi, le aree verdi e i trasporti pubblici.
La cosiddetta mobilità ridotta è uno dei maggiori vantaggi di poter soddisfare i bisogni primari delle persone nei propri quartieri è, come si sta osservando nelle città che sviluppano simili pratiche a scala di quartiere, con la diminuzione della mobilità diminuiscono le ore trascorse nel traffico, le emissioni di carbonio, l’inquinamento atmosferico, il rumore e lo stress.

 

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