Siamo un gruppo di cittadini che non ci sta. Non ci sta alla chiusura di sei filiali di una banca che come fondamento ha proprio la capillarità sul territorio. Nata e sviluppata per offrire servizi nei piccoli comuni, adesso decide di tagliare le filiali perché, si apprende, in perdita.
Ieri si è tenuto un incontro fra noi cittadini di Montegabbione e il direttore generale per capire le motivazioni di questa decisione. Abbiamo avanzato la proposta di riattivare il servizio a giorni alterni e chiediamo l’appoggio di chi ancora crede che i piccoli paesi siano una ricchezza e siano posti in cui si può vivere! Chiediamo quindi di osservare da vicino la situazione di Montegabbione, così come degli altri piccoli paesi, di considerare attentamente l’impatto che ha e avrà il non intervenire oggi su questa decisione di chiusura, per la vita quotidiana dei suoi cittadini, per le sue attività, per le sue associazioni e per tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un servizio come questo. Ci appelliamo alle forze politiche, agli amministratori locali e regionali, ai parlamentari a chi sostiene e crede nella politica di mantenimento dei servizi sul territorio.
Gruppo spontaneo di cittadini e utenti.
“La forza de segno, l’armonia del colore”: in mostra a Palazzo Coelli le opere del Maestro Renato Guerrini
Dal 4 settembre al 2 ottobre 2026, Palazzo Coelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, ospiterà la...









Devi effettuare l'accesso per postare un commento.