Siamo un gruppo di cittadini che non ci sta. Non ci sta alla chiusura di sei filiali di una banca che come fondamento ha proprio la capillarità sul territorio. Nata e sviluppata per offrire servizi nei piccoli comuni, adesso decide di tagliare le filiali perché, si apprende, in perdita.
Ieri si è tenuto un incontro fra noi cittadini di Montegabbione e il direttore generale per capire le motivazioni di questa decisione. Abbiamo avanzato la proposta di riattivare il servizio a giorni alterni e chiediamo l’appoggio di chi ancora crede che i piccoli paesi siano una ricchezza e siano posti in cui si può vivere! Chiediamo quindi di osservare da vicino la situazione di Montegabbione, così come degli altri piccoli paesi, di considerare attentamente l’impatto che ha e avrà il non intervenire oggi su questa decisione di chiusura, per la vita quotidiana dei suoi cittadini, per le sue attività, per le sue associazioni e per tutti coloro che semplicemente hanno bisogno di un servizio come questo. Ci appelliamo alle forze politiche, agli amministratori locali e regionali, ai parlamentari a chi sostiene e crede nella politica di mantenimento dei servizi sul territorio.
Gruppo spontaneo di cittadini e utenti.
“Il 25 aprile un cammino da fare insieme per restituire alla memoria una dimensione collettiva”
ORVIETO - Questa mattina il sindaco di Orvieto, Roberta Tardani, a nome dell'amministrazione comunale, è intervenuta alla "Passeggiata della...








