ORVIETOSì
domenica, 11 Gennaio 2026
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio
No Result
View All Result
Orvietosì.it
No Result
View All Result
Home Scuola

Scuole aperte in estate, docenti e studenti del comprensorio orvietano in gran numero dicono No

Redazione by Redazione
8 Maggio 2021
in Scuola, Secondarie, Archivio notizie
Share on FacebookShare on Twitter

di Pasquale Di Paola

Con la proposta “scuole aperte d’estate” ennesimo caso di fumo negli occhi per docenti, studenti e famiglie del comprensorio orvietano. Su uno dei portali più rappresentativi del mondo della scuola italiana, professionedocente, il 96% dei docenti e circa il 90% degli studenti intervistati si sono espressi assolutamente contrari al piano”scuole aperte in estate”. Con grande clamore sono state annunciate le cifre per tale progetto: 150 milioni sono distribuiti a pioggia, a ogni scuola; 320 milioni, il piatto forte del progetto, potranno essere ottenuti dalle scuole, privilegiando quelle delle regioni “in ritardo di sviluppo” che sono Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, alle quali andrà il 70% del totale, il 10% a quelle “in transizione”: Abruzzo, Molise e Sardegna e il rimanente 20% a tutte le altre, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana, Marche, Piemonte, Umbria e Veneto, previa presentazione di progetti dettagliati e articolati entro il 21 maggio.

Infine ci sono 40 milioni, anche questi a pioggia, per iniziative progettuali volte a prevenire la dispersione scolastica e a ridurre la frattura fra le zone più avanzate del Paese e le zone più fragili, le periferie, le aree montane. I 150 milioni vanno a tutte le scuole statali, comprese le scuole del comprensorio orvietano e serviranno per potenziare l’offerta formativa extracurricolare, il miglioramento delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità, delle  della vita di gruppo degli studenti.
Insomma, tanti giri di parole per corsi di recupero più o meno simili a quelli da sempre organizzati, da tenere a giugno e a settembre e che dovranno tenere conto anche degli esami di primo ciclo e di quelli di maturità per verificare la disponibilità dei docenti, tenuto conto che tutte le attività previste dal piano per l’estate sono su base volontaria, sia per i docenti che per le famiglie.

L’abbaglio principale e la maggiore presa in giro di questo piano estate, sta nei 320 milioni di fondi Pon, fondi europei. Si tratta di risorse già stanziate in un piano settennale partito nel 2014. In questa distribuzione rientrano anche le scuole paritarie, oltre 12.500 istituti che si sommano alle circa 41.000 scuole pubbliche. Dovrà essere vagliata la fattibilità dal ministero e dall’Indire di tutti i progetti che dovranno essere presentati entro la data perentoria del 21 maggio prossimo. A seguire le scuole dovranno fare bandi interni per verificare la disponibilità di docenti e personale Ata. Se come si prevede i dirigenti scolastici non riusciranno a reperire risorse interne, dovranno fare indire un ulteriore  bando per reperire risorse esterne alle scuole.

Ovviamente anche queste risorse saranno finalizzate a promuovere il potenziamento delle competenze, comprese quelle digitali, nonché la socializzazione e lo stare insieme e sarà prestata particolare attenzione ai progetti d’inclusione per studenti con fragilità. Ai progetti dovranno corrispondere moduli classe che dovranno comprendere una media di circa venti alunni. Ogni istituto scolastico potrà attivare in media tre moduli, ciascun modulo per una durata di complessive trenta ore. Mediamente, come avvenuto negli ultimi sette anni, è stato calcolato che per un istituto comprensivo di 1200 studenti ci potra’essere spazio per massimo tre progetti Pon, quindi 60 studenti circa. Ed è stato calcolato che ai docenti che aderiranno la somna pagata per la partecipazione a un PON per quest’anno si aggirera’intorno ai 200/250 euro netti.

Lavorare in estate, dopo un anno cosi duro e stancante causa convivenza con il Covid, per circa 30/35 euro netti al giorno è visto dai docenti come una mortificazione e una declassificazione del proprio ruolo educativo. Sorvolando sul mortificante aspetto per un docente che per i dieci giorni di attuazione del progetto Pon il suo ruolo si trasforma in un classico e avvilente ruolo di babysitter. Ecco spiegato perché quasi tutti i docenti sono contrari alla attuazione di questi progetti, ritenendo che sarebbe stato veramente più utile per la scuola dirottare questi soldi a rinforzare gli edifici scolastici, dotandoli di tecnologie adeguate e incrementando il numero degli organici per fronteggiare la ripresa dell’anno scolastico a settembre in sicurezza.

Considerata la volontarietà dell’adesione i dirigenti scolastici delle scuole superiori prevedono una scarsa risposta, vicina allo zero dei docenti, ragazzi e famiglie. Dove invece l’adesione potrebbe essere maggiore, scuola primaria e scuola media, ci sarà l’oggettiva impossibilità di dare risposte adeguate alle richieste, visto che i progetti con fondi Pon potranno essere rivolti a una platea limitatissima di studenti, circa 40 ogni mille. Tra l’altro, ulteriore criticità, la procedura legata ai fondi europei prevede verifiche e rendicontazioni al millimetro, lavoro che ricade quasi per intero sulle spalle delle segreterie didattiche. Altro aspetto da mettere in conto è che le scuole, prima che i soldi arrivino davvero, dovranno anticiparli stornandoli da altre voci di bilancio sia per i Pon sia per i soldi del decreto Sostegni.

Insomma tanto fumo e niente arrosto in questo progetto scuole aperte d’estate. Fumo negli occhi per i docenti e le famiglie, fumo per nascondere la unica vera verità: che a settembre, all’avvio del nuovo anno scolastico, nulla sarà cambiato rispetto a quest’anno.
Continuerà la convivenza con il Covid con armi spuntate. Con la solita desolante realtà: classi pollaio in aule ristrette e scarsamente ventilate, distanza tra alunni che ancora non potra’essere rispettata, trasporti non regolamentati e adeguati alla criticità Covid. Sarà una partenza ad handicap anche per il discorso organici. Dai conti fatti dal Ministero della Pubblica Istruzione a settembre le scuole partiranno con un buco nell organico di 250.000 docenti e di 60.000 unità Ata. Insomma l’amara realtà è che più che scuole aperte d’estate rischiamo concretamente di ritrovarci con le scuole chiuse in autunno.

Condividi:

  • Fai clic per condividere su X (Si apre in una nuova finestra) X
  • Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra) Facebook

Mi piace:

Mi piace Caricamento...

Correlati

Please login to join discussion

Ultime notizie

Apertura solenne dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco a Santa Maria degli Angeli.

Apertura solenne dell’Ottavo centenario della morte di San Francesco a Santa Maria degli Angeli.

10 Gennaio 2026

    Con un rito di straordinaria intensità spirituale e simbolica, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli davanti alla...

Due persone denunciate per guida in stato di alterazione

Due persone denunciate per guida in stato di alterazione

10 Gennaio 2026

  Nell’ambito dei rafforzati controlli eseguiti sulle strade della Provincia, nei giorni scorsi, dai Carabinieri del Comando Provinciale di Terni,...

Carcere di Orvieto, Luciani (Lega): “Vicinanza al personale della Polizia Penitenziaria e impegno per un confronto costruttivo”

Carcere di Orvieto, Luciani (Lega): “Vicinanza al personale della Polizia Penitenziaria e impegno per un confronto costruttivo”

10 Gennaio 2026

  "La Lega Orvieto esprime vicinanza agli uomini e alle donne della Polizia Penitenziaria in servizio presso la Casa di...

Redazione

Orvietosì © 2002
Quotidiano d’informazione e d’opinione
Registrazione tribunale di Orvieto (TR) nr.101 del 13/11/2002 | Nr. ROC 33304

Direttore Responsabile: Sara Simonetti
Editore: Elzevira di Fabio Graziani

Contatti

Per informazioni inviare una mail a redazione@orvietosi.it

Informazioni sul trattamento
dei dati personali: Policy privacy

Seguici su Facebook

Orvietosì Facebook

Archivio storico

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza sul nostro sito web.

Puoi scoprire di più su quali cookie stiamo utilizzando o disattivarli in .

No Result
View All Result
  • Home
  • Ambiente
  • Cultura
  • Cronaca
  • Saperi&Sapori
  • Economia
  • Eventi
  • Politica
  • Sociale
  • Sponsorizzate
  • Sport
  • Territorio
    • Allerona
    • Baschi
    • Castel Giorgio
    • Castel Viscardo
    • Fabro
    • Ficulle
    • Guardea
    • Montecchio
    • Montegabbione
    • Monteleone d’Orvieto
    • Parrano
    • Porano
    • San Venanzo
  • Oltre l’orvietano
    • Acquapendente
    • Alviano
    • Amelia
    • Bolsena
    • Lugnano
    • Narni
    • Terni
    • Perugia
    • Viterbo
  • Archivio

© 2020 OrvietoSi - All right reserved

 

Caricamento commenti...
 

Devi effettuare l'accesso per postare un commento.

    %d
      Orvietosì.it
      Prodotto da  GDPR Cookie Compliance
      Panoramica sulla privacy

      Questo sito Web utilizza i cookie per consentirci di offrire la migliore esperienza utente possibile. Le informazioni sui cookie sono memorizzate nel tuo browser ed eseguono funzioni come riconoscerti quando ritorni sul nostro sito web e aiutando il nostro team a capire quali sezioni del sito web trovi più interessanti e utili.

      Puoi regolare tutto le impostazioni dei cookie navigando le schede sul lato sinistro.

      Cookie strettamente necessari

      Cookie strettamente necessari devono essere abilitati in ogni momento in modo che possiamo salvare le tue preferenze per le impostazioni dei cookie.

      Cookie di terze parti

      Questo sito Web utilizza Google Analytics per raccogliere informazioni anonime come il numero di visitatori del sito e le pagine più popolari. </ P>

      Il mantenimento di questo cookie abilitato ci aiuta a migliorare il nostro sito web.

      Cookie Policy

      Maggiori informazioni sulla nostra Cookie Policy