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Coronavirus, “Buoni Spesa”: il Comune di Orvieto sta elaborando il disciplinare per l’erogazione. Ecco la ripartizione per l’Umbria. Tardani: “Ci aspettiamo di più dal Governo”

ORVIETO – A seguito del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28 marzo 2020 inerente i Criteri di formazione e di riparto del Fondo di solidarietà comunale 2020 e alla successiva ordinanza del Ministero dell’Interno, in queste ore, anche il Comune di Orvieto sta elaborando il disciplinare per l’erogazione dei “BUONI SPESA”. Secondo l’ordinanza ministeriale il contributo spettante al Comune di Orvieto è pari a 112.650,31 Euro su un totale di 5.492.039,38 Euro assegnato alla Regione Umbria. In tal senso, i Servizi Sociali-Ufficio della Cittadinanza del Comune di Orvieto (Ente capofila della Zona Sociale), comunicano che, a breve, verranno rese note le modalità di accesso al contributo. Il Decreto del 28 marzo scorso, come è noto, impegna il Fondo di solidarietà dei Comuni per buoni pasto e beni alimentari e farmaci a favore di quei cittadini che nell’attuale emergenza sanitaria stanno vivendo una particolare difficoltà economica.
“Oggi (lunedì 30 marzo, ndr) – commenta il Sindaco di Orvieto, Roberta Tardani – abbiamo ricevuto le schede operative e il disciplinare relativo all’ordinanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile sulle misure di solidarietà alimentare alla popolazione. Insieme all’Assessore al Bilancio, Piergiorgio Pizzo, abbiamo avuto un primo incontro con i Servizi Sociali per cominciare a definire la platea degli interventi.
C’è tuttavia un’emergenza economica che va al di là di quella che interessa la popolazione già seguita dai Servizi Sociali: c’è chi ha perso il lavoro, chi ha le attività chiuse che rappresentano l’unica forma di sostegno familiare. Stiamo facendo approfondimenti dunque per capire che margini di intervento abbiamo. Nel pomeriggio ho convocato l’Assemblea dei Sindaci della Zona Sociale 12 per definire e concordare linee comuni”.
“I contributi di solidarietà alimentare vanno bene – prosegue – ma ci aspettiamo di più dal Governo perché al di là dei bisogni primari c’è necessità di provvedimenti che possano realmente rimettere in moto l’economia. La maggior parte delle attività della nostra città, così come le entrate del nostro bilancio, sono legate al turismo, quindi sono in profonda sofferenza. Oltre a quella sanitaria e sociale c’è dunque una questione economica da affrontare. Per quanto ci riguarda abbiamo già deciso di sospendere e posticipare al 30 settembre le scadenze dei tributi locali in attesa di ulteriori provvedimenti del Governo che ci consentano di adottare misure più efficaci. Ammonta invece a 2,4 milioni di euro l’anticipo del Fondo di solidarietà comunale stanziato dal Governo con il Dpcm del 28 marzo”. “E’ necessario sottolineare – conclude – che la quota parte dei 4,3 miliardi del Fondo di solidarietà comunale disciplinato dall’ultimo Dpcm del 28 marzo non è altro che un’anticipazione di risorse che già erano destinati all’Ente e necessaria ad evitare problemi di cassa in mancanza di entrate”.

LA RIPARTIZIONE ECONOMICA NEI COMUNI DELLA REGIONE UMBRIA:

30 Marzo 2020

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