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Pendolari, interrogazione in consiglio. Tardani: “Chiesto in Regione tavolo di confronto”

ORVIETO – Il Consiglio Comunale ha affrontato la questione dei ritardi e disservizi di Trenitalia nei confronti del pendolari del territorio Orvietano, vicenda sollevata dalla cons.ra Donatella Belcapo (Capogruppo “Orvieto 19to24”) la quale, con due distinte interrogazioni ha chiesto al sindaco e alla Giunta “Quali iniziative l’Amministrazione Comunale intende mettere in campo per affrontare questo fondamentale problema a tutela dei pendolari del nostro territorio e nel rispetto degli impegni che Trenitalia quotidianamente tende a non rispettare e quali iniziative intende intraprendere nei confronti di Trenitalia e della Regione dell’Umbria in difesa della Stazione di Orvieto e di tutti i suoi utenti”.

L’interrogante ha fatto presente che “Il 28 Novembre scorso, l’Intercity 590 partito da Roma Tiburtina alle ore 12,40 e con arrivo previsto alla stazione di Orvieto alle ore 13,45 inspiegabilmente non si è fermato proseguendo direttamente verso Chiusi. Il sito che traccia i percorsi dei treni forniva l’indicazione che alla fermata di Orvieto era tutto regolare essendo il treno arrivato e partito in orario; quindi, oltre il danno anche la beffa perché molti pendolari si sono ritrovati a dover scendere alla stazione di Chiusi attendendo il regionale 2311 per circa 50 minuti, per poter tornare ad Orvieto ed arrivare con due ore e dieci di ritardo. Molte altre persone, peraltro, attendevano l’IC590 alla stazione di Orvieto e non lo hanno potuto prendere.
Tale circostanza è soltanto l’ultima disavventura che i pendolari del nostro territorio devono subire quasi quotidianamente tra ritardi, soppressioni, caro biglietti e condizioni di viaggio al limite della sopportazione, rendendo molto difficile la possibilità di recarsi al lavoro con puntualità e riducendo notevolmente la propria qualità di vita. Una situazione quindi non più sostenibile da affrontare con forza e determinazione. Un problema la cui soluzione non può essere più rinviata. Con questa interrogazione intendo iniziare a portare questo tema fondamentale in Consiglio Comunale e capire, insieme al Sindaco e tutto il Consiglio, come affrontarlo, per tutelare non solo i pendolari ma anche un servizio essenziale per il presente e futuro del nostro territorio”.

La seconda interrogazione – ha soggiunto – è riferita al fatto che nei giorni scorsi si sono moltiplicati i disservizi e i disagi che Trenitalia provoca ai pendolari che utilizzano la stazione di Orvieto. Dopo l’episodio del 28 Novembre, Venerdì 6 Dicembre il treno in partenza alle ore 8,10 da Orvieto con destinazione Roma Termini è stato soppresso senza nessuna motivazione chiara e per ricordare solo l’ultimo esempio di treni in ritardo, Domenica 8 dicembre il treno 3527delle ore 8,12 da Orvieto portava un ritardo di 100 minuti. Inoltre, molti pendolari che quel Venerdì dovevano recarsi a Roma per lavoro e il cui arrivo era previsto alle 9,10 sono giunti a destinazione soltanto dopo le 11,30. In pratica ci sono volute più di quattro ore per percorrere circa 100km”.
Dal 14 Dicembre u.s. il treno delle ore 19,00, con arrivo previsto ad Orvieto alle 19,50, è sostituito da un locale fino ad Orte e poi da qui con un altro locale fino ad Orvieto, in pratica si passa dai 48 minuti per poter arrivare ad Orvieto ad un’ora e quaranta, sempre al netto dei ritardi.
Rispetto a tutti i servizi continuamente tagliati e i disservizi sempre più frequenti il costo della carta tutto treno raddoppia; la Regione Umbria è l’unica in Italia ad aver agganciato questa carta all’ISEE, costringendo l’utente a pagare quasi il doppio per poter accedere ai servizi Intercity e Alta Velocità, i primi vengono poi tagliati per poter risparmiare, i secondi sono solo un miraggio per la gran parte dei pendolari della regione ed in particolare di quelli del nostro territorio, un rapporto costi/servizi paradossale e del tutto inaccettabile. La recente richiesta avanzata dall’Amministrazione Comunale alla Regione di istituire un tavolo di confronto sulle problematiche relative ai collegamenti ferroviari del territorio di Orvieto, con la partecipazione dei rappresentanti della direzione regionale di Trenitalia, di Ferrovie dello Stato, di Rfi e della Divisione passeggeri della Long Haul che ha la competenza dei treni internazionali che interessano la tratta umbra è interessante. Personalmente trovo però più interessante l’annuncio dato nei giorni scorsi dall’AD di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti che nei giorni scorsi ad un convegno organizzato dalla famiglia Cotarella ha annunciato un progetto di Trenitalia un sistema di Intercity veloci per Orvieto. Auspico anche che si riporti l’attenzione sui Frecciarossa”.

Il sindaco, Roberta Tardani ha risposto: “l’Amministrazione Comunale è sensibile ai problemi dei pendolari e sappiamo bene che le novità introdotte di recente non risolvono tutti i problemi, a cui si aggiungo ulteriori problematiche. Alla luce di tutti questi problemi abbiamo chiesto quindi alla Regione l’istituzione del tavolo di confronto che ci è stato accordato e che si svolgerà agli inizi del nuovo anno, a cui noi parteciperemo non senza aver sentito prima il Comitato Pendolari per un condivisione e partecipazione delle problematiche da sottoporre a Trenitalia. Chiaramente c’è molto da lavorare per capire anche le ‘indiscrezioni’ che Battisti ha portato all’attenzione della platea orvietana, per capire i benefici per tutti i nostri pendolari che si recano a Roma e a Firenze. Quanto ai Frecciarossa, con la Presidente Tesi abbiamo ribadito la necessità di aprire un tavolo, e le lo sta aprendo a livello nazionale per quanto riguarda l’Alta Velocità su tutta l’Umbria, quello infatti sarà il contesto in cui riproporre la nostra proposta che riteniamo utile non solo ai pendolari ma al rilancio del comparto turistico che ha bisogno di infrastrutture efficienti”.

La cons.ra Donatella Belcapo si è dichiarata: “Soddisfatta per i passi che sta facendo il Sindaco e soddisfatta del fatto che gli annunciati provvedimenti di Trenitalia, accolti inizialmente con soddisfazione, alla fine hanno rivelato la necessità di soluzioni più articolate perché il problema del pendolarismo nel nostro territorio è molto ampio e riguarda non soltanto e direttamente la qualità della vita dei pendolari ma anche delle loro famiglie”.

2 Gennaio 2020

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