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Ad Orvieto scalo c’è un posto speciale dove far crescere i propri bambini: è la magia de “L’Isola dei Tesori”

Quel profumo, tipico dei bambini. Misto tra biscotti inzuppati nel latte e risvegli che sanno di piumone e peluche. Quell’odore che riporta alla memoria spezzoni di un’infanzia vissuta tra un giochino in legno e una fiaba d’altri tempi, tra un disegno stropicciato e un’azzuffata con l’amichetto prepotente.

All’Isola dei Tesori, appena si apre la porta di quella che era l’ex scuola elementare di Viale Primo Maggio, si viene subito rapiti da tutto questo: un misto di emozioni che trasformano i dubbi legittimi di ogni genitore in un chiaro: “Sì, sento che è il posto giusto per mio figlio”.

Non è assolutamente scontato essere tranquilli quando si lascia un pezzo di cuore nelle mani di altre persone. “Lo tratteranno bene?”, “Lo faranno mangiare?”, “Laverà le mani prima di mettersi a tavola?”, “Avrà il giusto spazio per giocare?”, “Avrò fatto la scelta giusta?”
Domande normali per chi deve scegliere il posto in cui il proprio figlio dovrà trascorrere parte della giornata, lontano da mamma e papà. E non sempre, però, trovano una risposta. Anzi, spesso rimangono interrogativi sospesi nella mente di quei genitori speranzosi ogni giorno di non ricevere una chiamata inaspettata. Tanti sono i bambini (da 0 a 3 anni) che all’Isola dei Tesori hanno trovato, ognuno, la propria piccola e felice dimensione.

Chi gioca a pentoline, chi mordicchia una bambola, chi invece, come i bambini più piccoli che ancora non camminano, nella cosiddetta “zona morbida” hanno scoperto il proprio angolo di comfort. Qui ci sono giocattoli di plastica molle, soffici peluche e simpatici ghirigori. E’ come fosse un’isoletta verde in mezzo al mare. Sì perché la zona dedicata al gioco è un enorme mare calmo. Il livello del blu raggiunge metà della parete, c’è anche uno squalo, perfino una tartaruga, stelle marine e coralli.

Il metodo d’insegnamento è quello montessoriano: i bambini imparano da subito ad essere indipendenti, liberi di scegliere il proprio percorso educativo con un’attenzione particolare, è ovvio, al naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale di ognuno. I giochi, principalmente in legno, sono tutti alla loro altezza. Un luogo curato e pensato per permettere ai piccoli ospiti di esplorare ciò che li circonda costruendo ognuno il proprio carattere grazie all’interazione non casuale con l’ambiente.

Ma negli oltre 400 metri quadrati di spazio, non poteva mancare l’angolo della lettura. Una poltroncina rossa e un soffice tappeto si prestano ad accogliere i bimbi che, a metà mattina o nel pomeriggio dopo la nanna, ascoltano le storie: fate, mostriciattoli dispettosi, principi e animaletti simpatici. Ovviamente a seconda del progetto educativo.  Ogni anno, infatti, le operatrici del centro Simona Galanelli, Gabriella Maria Giuliani e Simona Sabatini decidono la programmazione. Per l’anno scolastico 2019-2020 sono stati scelti: aria, acqua, terra e fuoco. E allora, ogni lavoro, ruoterà intorno agli elementi della natura, dai disegni ai giochi, dalle letture ai momenti dove, soprattutto in estate, nel giardino della scuola, i bimbi sperimentano il contatto con la natura e tutto ciò che la circonda e ne da nutrimento.

Tra un’onda e l’altra, si arriva alla seconda grande stanza divisa dalla prima da un piccolo cancelletto. E’ un castello gigantesco quello che si staglia di fronte agli occhi. C’è addirittura l’edera sui muri, le colonne con i merli e mattoncini incasellati uno ad uno. Un disegno certosino, curato nei minimi particolari (realizzato delle artiste orvietane Melania Catteruccia e Roberta Serranti) che ai bambini piace quasi come la marmellata sul pane che spesso mangiano a merenda.

Qui nel castello i piccoli ospiti dell’Isola dei Tesori hanno il loro momento di gioco libero, cantano filastrocche, ballano, fanno ciò che più gli piace fare.  Poi c’è la stanza del sonno con i lettini. Ognuno il suo, con la propria copertina, lenzuolino e, in alcuni casi, amichetto della nanna.
“Per noi questo non è un lavoro – dicono le educatrici – è una gioia poter crescere i bambini nel migliore dei modi. Noi non ci sentiamo educatrici ci sentiamo parte della famiglia di ognuno. Ogni cosa che facciamo la facciamo con cura, passione, dedizione e, soprattutto, la facciamo come se fossero nostri figli. Ecco perché ogni distacco per noi è sempre difficile”. 

Ma a fare la differenza, oltre all’indiscusso amore che mettono queste tre donne in ciò che fanno, è anche un altro aspetto, fondamentale. La mensa interna all’asilo. Non c’è una cuoca o una ditta che ogni giorno porta pasti precotti. C’è la cucina, ci sono i prodotti: pasta, carne, verdura. Tutto rigorosamente a km 0. “Uno dei nostri punti fermi è l’alimentazione dei bambini – spiegano – ci serviamo da produttori locali per cucinare ogni giorno pranzi gustosi, nutrienti e soprattutto controllati. Seguiamo il ciclo delle stagioni, è difficile trovare nella nostra cucina le zucchine in inverno”.

E allora, queste tre giovani educatrici, ogni giorno, a turno, a metà mattina, indossano il grembiule e cucinano le pietanze per tutti i “loro” bambini. Sì, perchè alla fine, quei bambini è un po’ come se fossero i loro … (Sa.Simo)

L’asilo nido L’Isola dei Tesori ospita bambini da 0 a 3 anni

Orario: dal lunedì al venerdì

Orario Ridotto: (7:45-13:00)
Orario Pieno: (7:45-16:00)

Il costo della retta è comprensivo di assicurazione, pranzo, merenda mattina e pomeriggio, pannolini.

Lo Staff de L’Isola dei Tesori effettua servizio di babysitting anche per matrimoni

 

 

 

15 Gennaio 2020

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