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Sisma Bonus, ingegneri e architetti s’incontrano al Csco

ORVIETO – Gli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri della provincia di Terni, in collaborazione con il Centro Studi Sisto Mastrodicasa di Perugia e il Centro Studi Ridolfi organizzano, nella sede del Centro Studi Città di Orvieto di Palazzo Negroni, un seminario sul tema della salvaguardia del patrimonio edilizio attraverso lo strumento legislativo del Sisma Bonus che si terrà il prossimo martedì 17 dicembre dalle ore 15:00 alle 19:00.
All’incontro, introdotto dall’arch. Ferruccio Della Fina, parteciperanno in qualità di relatori l’ing. Giulio Castori sul tema del rischio sismico delle costruzioni, la Prof. Elisa Moretti sulle agevolazioni fiscali per interventi di efficientamento energetico e l’ing. Andrea Ceoletta per gli incentivi fiscali e cessione del credito di imposta.
 Il provvedimento del Sisma Bonus, in vigore fino al 31 dicembre 2021 salvo proroghe, presenta elementi di notevole interesse per i cittadini. Prevede che lo Stato, attraverso la detrazione sulle imposte dovute, come già avviene per la manutenzione straordinaria degli immobili, riconosca una detrazione, nei cinque anni successivi all’esecuzione dei lavori, che arriva fino al 85% delle spese sostenute. Sono presenti ulteriori benefici quali, ad esempio, quello di poter cedere il proprio credito di imposta ad altri soggetti o di usufruire anche di altre agevolazioni sullo stesso immobile: ad esempio sommando Sisma Bonus e Eco Bonus.
 “Il tema – secondo gli Ordini professionali degli Architetti e Ingegneri della provincia di Terni – è di particolare interesse sia per l’edificato storico che per i nuovi quartieri edificati prima dell’entrata in vigore della normativa antisismica. Nella nostra penisola, infatti, deve essere riservata una particolare attenzione alla fragilità dal punto di vista dell’esposizione al rischio sismico.
Ogni anno in Italia avvengono migliaia di terremoti (soltanto negli ultimi due anni 93.000 scosse) ma soltanto un centinaio sono avvertite dalla popolazione. Purtroppo, di media, ogni cinque anni si verifica un evento distruttivo. Sono allora mobilitate cifre ingenti, equivalenti a leggi finanziarie dello Stato, impiegate per ricostruire, con fatica e impegno, porzioni minime del territorio, nella consapevolezza, comunque, che gran parte di ciò che è stato distrutto non sarà più ricostruito. Questo vale per i tesori d’arte irrimediabilmente perduti, come per i piccoli centri storici scarsamente abitati, che saranno abbandonati in modo definitivo. 
Il terremoto è un evento imprevedibile i cui effetti sugli edifici e sulle persone possono oggi essere mitigati adottando misure che migliorino la sicurezza degli edifici stessi. In caso di terremoto una casa sicura può significare molto, se non tutto, per la vita di chi la abita. Emerge l’importanza di mettere in campo, a livello istituzionale e professionale, strategie adeguate e favorire la sensibilizzazione dell’opinione pubblica.   
I numeri in questione sono impressionanti: le aree di rischio a cui si rivolgono gli sgravi fiscali del cosiddetto Sisma Bonus sono le zone ad alta pericolosità (zone 1 e 2) e a minore pericolosità (zona 3) secondo le classificazioni presenti nell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 20 Marzo 2003 che corrispondono alla quasi totalità del territorio nazionale. Circa 48 milioni di persone pari all’80% della popolazione. Sono coinvolte 17 milioni di abitazioni.
La consapevolezza dell’importanza della prevenzione è in costante crescita, da alcuni anni, nell’ambito della salute: le campagne informative promuovono un cambiamento negli stili di vita con esiti significativi per il benessere dei cittadini. Una simile attenzione deve essere riservata alla fragilità della nostra penisola per preservare e conservare il nostro straordinario patrimonio edilizio, architettonico e artistico”. 

Fonte: Ufficio Stampa Comune di Orvieto

14 Dicembre 2019

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